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Ci fanno vivere sotto il ricatto dell’euro

Ci fanno vivere sotto il ricatto dell’euro
di Emilio D’Agostino*

Emilio D'Agostino

Il Presidente Monti Mario. Il centravanti Balotelli Mario. Il caso, come spesso accade, li ha uniti, nonostante la lontananza. Il primo a Bruxelles, il secondo a Varsavia. Se, prima dell’inizio degli europei, Oliviero Beha si chiedeva se valesse la pena “morire per Danzica”, come ci si era domandati in Francia e in Gran Bretagna nel 1939. Allora era in ballo l’Europa, mentre circa tre settimane fa accadeva lo stesso, ma nel caso molto più piccolo della micro-storia. E finora è valsa la pena. Francia e Gran Bretagna – la perfida Albione – cadute sul campo e noi in finale contro la Spagna. Monti a Bruxelles. Il Belgio fu attraversato in poche ore dai tedeschi e non bastò la Linea Maginot a tenerli lontani da Parigi. Oggi, invece, per l’Europa unita combattono insieme Italia, Francia, Spagna e l’astuto Belgio di Ruvo. Chi dice che lo facciano per l’Europa mediterranea sbaglia. Ciò che è in gioco l’Europa stessa e la linea Maginot l’hanno costruita i tedeschi guidati da Angela Merkel. L’impietosa Angela pare rinchiusa in un bunker a Berlino. Vi ricorda qualcosa? I quattro paesi oggi alleati avanzano velocemente e attaccano da tutte le parti. Ci mancavano soltanto le katjuscie del centravanti italiano! La vittoria sembra essere vicina, ma è sempre possibile un colpo di coda. I magnifici quattro – che diventano sette con Barroso, Ruvo e Tusk – hanno tutti dei problemi, in genere derivanti dai precedenti governi. Rajoy li ha ereditati dai governo del socialista Zapatero, Hollande da Sarkò e Ruvo dalla precedente incapacità dei belgi a fare un governo. I belgi sono, però, simpatici e meno spocchiosi dei cugini francesi e hanno un’ottima birra. Provata mai? Ma andiamo ai problemi italiani. Senza riandare troppo indietro fino al CAF, con l’ultimo Berlusconi i conti sono andati tutti fuori controllo, basti leggere i quotidiani. Monti ha dovuto fare i conti con la realtà. Ma c’è un ma. Chi paga i cocci berlusconiani e dei berlusconidi? Sempre gli stessi. Farò un breve conto, sicuro di dimenticarne alcuni. Cominciamo. I pensionati, gli statali, i lavoratori, i giovani: tutti strangolati da frau Fornero. Sia chiaro che tutti abbiamo colpe: false pensioni di invalidità, assenteismo cronico a cambio di stipendi bassissimi, i lavoratori protetti dai sindacati e dalle nomenklature di questi, i giovani un po’ troppo coccolati dai genitori. Andiamo con calma però. I giovani non sono tutti coccolati e l’assoluta maggioranza non trova lavoro per più ragioni. Non ce n’è, le imprese assumono solo part-time oppure per i call-center e la riforma pensionistica li blocca. Noi anziani non possiamo andare in pensione e loro non possono entrare. Soluzione: cambiare i contratti d’impresa e facilitare la nostra andata in pensione. Pensionati: accertare le reali condizioni e aumentare le pensioni. I profittatori privati delle illegittime pensioni. Statali: controlli rigidi sul lavoro affidati agli stessi sindacati locali e ai responsabili locali di struttura, che sono quelli che meglio conoscono la realtà delle varie strutture. Lavoratori? Più complessa la cosa. Innanzitutto vanno esclusi i metalmeccanici e quelli dei lavoratori usuranti: questi ultimi non sono mai stati definiti con chiarezza. Non ci vorrebbe molto, nonostante la brunetteide. Allora, chi non paga? Cominciamo. Le fondazioni bancarie non pagano l’IMU, come il Vaticano, le banche continuano a rendere poco trasparenti i loro bilanci e, nonostante tutto, sono ancora salvate. Si veda il MPS. Probabilmente hanno ancora in pancia derivati di tutti i tipi che, prima, avevano venduto a Comuni e Regioni. Non pagano nulla o comunque molto poco gli evasori totali e parziali. Esempi molteplici: i commercianti, i medici privati e i dentisti, anche fidando delle dimenticanze dei pazienti – potrei raccontare numerosi episodi a mia conoscenza – i costruttori che imbrogliano sui materiali, le imprese turistiche ecc. I sindacati degli imprenditori balneari, oggi, annunciano una serrata degli stabilimenti nei prossimi week end contro il recepimento della direttiva Servizi Ue che impone gare pubbliche per l’assegnazione degli arenili. Soluzioni: far pagare tutti, così paghiamo tutti meno. Ma non pagano soprattutto le varie criminalità economico-politiche organizzate, le CEPPO. Non deriva certo da “ceppone”. Quindi, c’è un’ultima soluzione: dura lotta contro le CEPPO. Con tutti gli sghei risparmiati si potrebbero fare tanti investimenti per lo sviluppo: altro che spending review! Sempre nel campo dell’evasione fiscale, la Corte dei Conti ha dichiarato che essa equivale al 18% del PIL. Beh, anche mio padre funzionario del Banco di Napoli avrebbe saputo fare due conti e trovato le soluzioni. Ma erano altri tempi e non aveva studiato alla Bocconi. In realtà, ci fanno vivere sotto ricatto: quello della paura. Paura non del domani, ma dell’oggi e dell’ieri. Avrò la pensione integrale, la liquidazione, la prossima tredicesima, ce la farò a pagare la bolletta ecc. E mio figlio, le mie nipoti? Quanto dovranno spendere per funerale, toma e cimitero? Allora sarà meglio farmi cremare e i cattolici? La paura della morte, ma prima quella della salute. Circa due miliardi di tagli previsti oggi sul “Corriere della Sera”. Ammalati di tutt’Italia unitevi! Secondo me, adesso, ci vorrebbe un altro Mario, ma non ricordo nessuno all’altezza. Ringrazierei Mario Monti per il buon lavoro svolto sin qui e saluterei Mario X. Comunque l’euro è sempre in pericolo! Morire per l’euro?

*Professore Università degli Studi di Salerno

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