Ciancio (Feneal Uil): la crisi della politica insidia i valori democratici

Ciancio (Feneal Uil): la crisi della politica insidia i valori democratici
Luigi Ciancio (Feneal Uil)
Luigi Ciancio (Feneal Uil)

Il segretario regionale della Feneal Uil, Luigi Cancio, risponde agli attacchi che gli sono stati rivolti dal presidente della provincia di Salerno, Antonio Iannone dopo la manifestazione “L’Edilizia in piazza”.
«Lo sconsolante degrado in cui versano molte pubbliche amministrazioni della provincia di Salerno costituisce la causa più rilevante dell’allontanamento dei cittadini dalla politica» – spiega Ciancio in una nota.
«Il silenzio assoluto sulle preoccupanti involuzioni economiche del territorio, la paralisi di ogni attività produttiva (con la perdita “reale” di migliaia posti di lavoro e di imprese) e la lontananza dal dibattito elettorale di ogni tema rilevante dal punto di vista della convivenza civile aggiungono lo sconforto all’allarme sulla tenuta democratica dei nostri contesti. I lavoratori, soprattutto per tale inquietante silenzio – spiega il segretario regionale della Feneal Uil – stanno dando prova di maturità e anziché logorarsi in sterili attese o farsi tentare da reazioni anti democratiche si sono uniti in un laboratorio di base nel quale tentano quotidianamente di prendere in mano il loro destino, contestando e proponendo, così come è avvenuto sabato mattina a Salerno nella manifestazione per la ripresa dell’edilizia».
«I cittadini salernitani – spiega la nota – devono essere fieri di questi tentativi diretti e composti finalizzati a rianimare una democrazia ormai spenta, perché tali strenui tentativi rappresentano i soli esempi di partecipazione e di protagonismo civico, contro la velleitaria propaganda di partiti e politicanti allo sbaraglio ormai iscritti nel libro archiviato del passato inattuale. Passato che, talvolta, tenta di mascherare la realtà con micro formazioni lobbistiche, velleitarie quanto goffe, concentrate unicamente sulla gestione clientelare del potere e delle finanze pubbliche. L’esempio più palese di tale malcostume, ormai considerato a livello nazionale come un caso di scuola del degrado che offende l’Italia, è quello della Provincia (del nulla) di Salerno, la cui attuale gestione, nata evidentemente per dilapidare denaro pubblico, è intenta oggi a fertilizzare una minuscola sigla, disperdendo così ogni profilo etico della pubblica amministrazione e lo stesso livello identitario della cultura politica salernitana. Alcune operazioni ardite al vaglio della magistratura antimafia sono la prova di come sia stato possibile mescolare il pubblico al privato, i diritti di tutti con la gestione arcaica e feudale di congressi politici e lotte tra fazioni».
«I lavoratori di Salerno – conclude Luigi Ciancio – sapranno cancellare tali nefandezze e tali minuscoli, pericolosi personaggi con la composta e autorevole pratica quotidiana degli ideali democratici».

redazioneIconfronti

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