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Cieli bui per risparmiare e i cittadini si sentono insicuri

Cieli bui per risparmiare e i cittadini si sentono insicuri

La scelta di “spegnere” le luci delle città «ha sollevato dubbi nell’opinione pubblica rispetto al potenziale effetto che una riduzione dell’illuminazione pubblica nei centri abitati nelle ore notturne possa comportare per la sicurezza dei cittadini». Ad affermarlo il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, in un’audizione in Parlamento sul ddl stabilità. Giovannini ha riportato i dati di un’indagine del 2009, dove già emergeva che il 27,4% dei cittadini afferma che la zona in cui abita è scarsamente illuminata. Livelli insoddisfacenti sono segnalati nel Lazio (38,5%), in Campania (30,9%) e in Liguria (30,2%). In particolare, il 28,9% dichiara di provare poca o nessuna sicurezza quando esce da solo ed è buoi, e l’11,6% evita del tutto fi uscire dopo il tramonto sia solo, che accompagnato. A pagarne soprattutto le spese sono le donne che provano una sensazione di insicurezza nel 37% dei casi contro il 20,1% degli uomini. Ed è maggiore nel Sud del Paese, soprattutto in Campania (41,6% rispetto alla media italiana del 20,9%). La limitazione nelle uscite serali è “più alto” nelle aree metropolitane.
La norma della Legge di Stabilità a cui si fa riferimento è chiamata ‘cieli bui’, e prevede per risparmiare piani di affievolimento dell’illuminazione pubblica.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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