Circumvesuviana in ginocchio, torna l’odissea dei pendolari

Forti disagi nel primo giorno di “esercizio ridotto” della Circumvesuviana, la società che garantisce i collegamenti su ferro tra Napoli e numerosi comuni della provincia. Da oggi e fino a sabato 12, infatti, l’azienda di trasporti ha annunciato la soppressione di trenta treni per “problemi tecnici”, quindici in partenza da Napoli, altri quindici diretti al capoluogo campano. I problemi maggiori si sono verificati nelle prime ore della giornata, visto che tre convogli in partenza da Napoli sono stati temporaneamente cancellati, mentre adesso (nonostante ci siano altri treni cancellati) il numero degli utenti risulta ridotto. A Torre del Greco, una delle città più colpite (dodici convogli sui trenta soppressi dovevano passare per la città vesuviana, che conta in tutto sette fermate), diversi sono stati i viaggiatori che si sono fermati all’ingresso della stazione centrale, dove è stato affisso un cartello scritto a mano con un pennarello rosso in cui sono state riportate tutte le corse soppresse per una settimana: «E’ un disastro – afferma un anziano utente – siamo costretti ogni volta a fare i salti mortali per arrivare a Napoli e poi per tornare a casa». «E dire – gli fa eco una giovane studentessa – che una volta la Circumvesuviana era il fiore all’occhiello del trasporto pubblico locale, non solo in Campania». Di certo la decisione di sopprimere per una settimana trenta treni non ha prodotto effetti sulla puntualità degli altri convogli assicurati: «Finora – informa un addetto della Circum – è stata annullata una sola altra corsa, ma i ritardi sono ancora considerevoli, soprattutto per i treni in partenza da Napoli».

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