Lun. Ago 19th, 2019

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Città universitaria modello e in espansione a Salerno

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Altri 152 alloggi si aggiungeranno alle residenze già realizzate e recentemente premiate
di Barbara Ruggiero

Altri 152 alloggi sono in arrivo all’Università degli studi di Salerno. Le nuove residenze universitarie saranno cofinanziate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
La notizia giunge all’indomani della Menzione d’Onore per i Nuovi Edifici conferita al progetto – ideato dal professore Enrico Sicignano – delle prime 282 residenze all’interno del Campus di Fisciano. I nuovi 152 alloggi vanno ad aggiungersi, quindi, alle residenze che sono già abitate e alle 240 in via di completamento.
L’Ateneo, aggiungendo anche le 86 residenze in località Sava di Baronissi e le 24 presenti a Palazzo Barra di Lancusi, raggiunge quota 784 posti letto.
Al cofinanziamento del Miur per la costruzione di nuovi alloggi (importo di 6.337.885) si aggiunge un investimento autonomo dell’Università per un totale di 12.469.600 euro.
Ogni residenza riproporrà la struttura di un mini appartamento e sarà dotata di monoblocco cucina con frigo, forno, lavello e cappa, impianto tv terrestre e satellitare, aria condizionata, internet lan e wi-fi, linea telefonica e un sistema di accesso tipo alberghiero.
L’area prescelta per la realizzazione delle nuove residenze è nelle vicinanze del centro urbano di Penta nonché a breve distanza (5 minuti a piedi) dall’abitato del Centro di Fisciano. La struttura si svilupperà su due blocchi edilizi con uno spazio aperto centrale che, oltre a permettere i collegamenti tra gli edifici, offrirà spazi sociali per manifestazioni ed eventi. In queste aree aperte si svilupperanno locali di fruizione collettiva come minimarket, sala video, sala musica, sala giochi.
Sempre relativamente alle politiche residenziali, l’Azienda per il diritto alla studio universitario di Salerno (ADISU), ha ricevuto un cofinanziato dal Miur di 358.303 euro per l’intervento di completamento delle residenze universitaria in località Sava di Baronissi, inaugurate e assegnate lo scorso 15 ottobre. Il progetto mira a completare la parte di opere lasciate incompiute per mancanza di fondi come, ad esempio, la sistemazione delle aree esterne, la rete di trasmissione dati e gli interventi volti all’utilizzo delle fonti rinnovabili (solare termico, solare fotovoltaico, e la realizzazione di un parco fotovoltaico di potenza nominale 30 kWh).

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