Clamoroso. Berlusconi si converte e sceglie la galera

Clamoroso. Berlusconi si converte e sceglie la galera
di Ernesto Scelza*
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Silvio Berlusconi anticipa la sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Milano che deve decidere sugli arresti domiciliari o l’affido ai servizi sociali dopo la condanna a quattro anni – di cui tre condonati – per “frode fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita” nel processo Mediaset. Chiede di scontare la pena in carcere. “È giusto così. Sono uno statista e penso alle prossime generazioni”, ha detto. “La Terza Repubblica deve nascere sulla equità e la giustizia”. Ha anche fatto trapelare di aver inviato a Napolitano una istanza perché possa scontare l’intera pena di quattro anni. In caso di rifiuto chiederà a Renzi un’ultima legge ‘ad personam’ che gli consenta di rinunciare ai benefici del condono. Dal suo stretto ‘cerchio magico’ sfugge un’indiscrezione: pare che il ‘nonpiùCav’ sia stato colpito dalle parole di Papa Francesco contro la corruzione dei politici. E si sia convertito. Anzi, per confermare di aver imboccato la via della Redenzione, ha intenzione di intestarsi i conti anonimi celati nei paradisi fiscali di mezzo mondo e rivelare il nascondiglio del Boss superlatitante Matteo Messina Denaro. La ragione, a detta degli intimi, dipende anche dalla sua passione per il calcio: non può sopportare che Uli Hoeness, presidente del Bayern di Monaco, si vergogni dell’evasione fiscale e vada in galera, e lui, presidente del Milan, gli debba essere inferiore. Avrebbe anche intenzione di ammettere le sue responsabilità nei processi ancora in corso e di chiedere la revisione di quelli che si sono chiusi per prescrizione. Gli avvocati Ghedini e Coppi temono di perdere un buon cliente e sono disperati. Ma Berlusconi, beato, si sfrega le mani: che siano le stimmate?

* Il titolo di questo articolo è a cura dell’autore

redazioneIconfronti

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