Cominciamo dalla scuola e dall’istruzione

di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Lo confessiamo: siamo stati colpiti dalla ripetuta attenzione che il neopresidente del Consiglio Renzi ha dedicato ai temi della scuola negli interventi di presentazione del programma di governo. Al Senato ha parlato di mettere in sicurezza gli edifici scolastici e ridare dignità e ‘ruolo sociale’ al lavoro degli insegnanti. Alla Camera ha ribadito la centralità della scuola ponendola come un presupposto alle altre priorità programmatiche . Ha addirittura presentato gli investimenti nella formazione come un termometro dello sviluppo di un Paese. Per chi va a scuola, per chi ci lavora, per chi vi manda i figli, e che stanno ancora soffrendo gli oltre 8 miliardi di tagli della Gelmini, è stato l’annuncio di un miracolo atteso. E ora lo attendiamo davvero il miracolo. Attendiamo che gli edifici scolastici siano adeguati e attrezzati per svolgervi una moderna preparazione dei nostri ragazzi. Non solo ‘messi in sicurezza’ ma accoglienti e funzionali, magari dotati di internet veloce e di computer nelle classi. Che il lavoro degli operatori sia valorizzato e remunerato in maniera adeguata (perché parte da qui il recupero di ‘ruolo’ degli insegnanti). Che gli istituti siano sottratti ad una assurda competizione per accaparrarsi gli iscritti, in nome di una altrettanto assurda ‘autonomia’. Soprattutto che si smetta di elaborare fantasiose ‘riforme scolastiche’ e si faccia una cosa semplice: si prenda il sistema che meglio funziona in Europa e lo si copi.

redazioneIconfronti

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