Compagna Luna (Balzerani) oscura anche il buonsenso

Compagna Luna (Balzerani) oscura anche il buonsenso
di Mauro Maffei

Compagna Luna” sbuca direttamente dagli anni di piombo, per rituffarsi in quell’altro buco nero che sono i pomeriggi italiani in cui gioca la Nazionale, durante gli Europei e i Mondiali. Così, senza contrordini fino alle 16 del 14 giugno, la ex dura e pura del brigatismo rosso Barbara Balzerani (nella foto), 3 ergastoli alle spalle e i conti con la giustizia già chiusi, arriva a Napoli, a presentare il frutto della sua seconda vita:  il libro “Cronaca di un’attesa”, è il racconto dell’ultimo anno trascorso dall’autrice in libertà condizionale prima del fine pena. Adesso scrive la ex irriducibile che non s’è mai pentita né dissociata, ma dichiarò in un’intervista del 1987 la resa definitiva dell’utopia Br. Scrive per restituire senso all’affannoso mito illuminista della rieducazione del reo. E forse ci riesce, perché ha già pubblicato 4 libri. La Balzerani pubblica testi, e stavolta arriva in quella Napoli dove un tempo imperversava Giovanni Senzani, il criminologo archetipo dei cattivi maestri della stella a 5 punte. Giunge in punta di piedi la ex primula rossa della strage di via Fani, e viene ospitata in una struttura pubblica, l’ex Asilo Filangieri, dove si sperimenta l’utilizzo partecipato, un’altra utopia, stavolta magari possibile, di sicuro incruenta: nel palazzo storico situato nel quartiere  San Lorenzo, già sede, mai utilizzata, del Forum delle Culture, una delibera della Giunta de Magistris stabilisce che “la gestione e la programmazione delle attività si svolga in forme e modalità condivise e partecipate”, al fine di “garantire una forma democratica di gestione del bene comune monumentale”. I primi a farsi avanti sono stati quelli del Collettivo La Balena, formato dai lavoratori “dell’immateriale – comunicazione-arte-spettacolo”, che già occuparono lo storico edificio simbolicamente nei mesi scorsi, per sottolinearne l’abbandono delle istituzioni. Il Collettivo La Balena, nel corso delle sue attività culturali, adesso offre questo spazio della collettività alla Balzerani, in maniera legittima, ma sollevando altrettanto legittimi dubbi etici. Perplessità speculari a quelle di chi prova “un profondo rammarico per quanti sono stati colpiti nei loro affetti a causa di quegli avvenimenti e che continuano a sentirsi offesi ad ogni apparizione pubblica di chi, come me, se ne è reso e dichiarato responsabile”. Chi lo dice? Compagna Luna, nel 1993.

 

redazioneIconfronti

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