“Compro oro”, blitz della Finanza: sequestri per 163 milioni

163 milioni di euro di beni sequestrati in tutta Italia ad un’associazione per delinquere, con vertice in Svizzera, implicata in riciclaggio, ricettazione, frode fiscale ed esercizio abusivo del commercio di oro. I militari della Guardia di Finanza di Arezzo e Napoli hanno eseguito un blitz nei negozi “compro oro” e oltre 250 perquisizioni.
In tutto sono 108 gli indagati in undici regioni italiane. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale.
L’associazione criminale, a struttura piramidale, aveva il suo vertice in Svizzera e si muoveva con i bracci operativi di più capi-area, che agivano come referenti sui territori dei distretti orafi di Arezzo, Marcianise (Caserta) e Valenza (Al), ai fini della raccolta di oro acquistato dagli agenti intermediari in contatto con una fitta rete di negozi compro oro ed operatori del settore, che stavano alla base della filiera dei traffici di oro di provenienza illecita. Le forniture di metallo prezioso avvenivano in nero, al di fuori dei circuiti ufficiali, mediante scambi di oro contro denaro contante in banconote di grosso taglio, trasportate da corrieri insospettabili, usando autovetture appositamente modificate con doppifondi.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, solo nell’ultimo anno l’organizzazione ha gestito e scambiato 4.500 kg d’oro e 11mila d’argento.
Cinque interventi negli ultimi mesi avevano permesso di sequestrare oltre 63 kg di oro in lamine e verghe, più di 20 kg di oreficeria usata, oltre 450 kg di argento in grani.
Sequestrata anche una villa, nei pressi del casello dell’A1 di Monte San Savino (Ar), che l’organizzazione criminale utilizzava come base operativa, protetta e vigilata, tanto da essere ribattezzata «Fort Knox».

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