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Comuni, Gargani (Anci): “Rischio dissesto, puntare su tasse locali”

Comuni, Gargani (Anci): “Rischio dissesto, puntare su tasse locali”
Registriamo in questa rubrica le voci e le attività dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicità delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrà il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

“Di fronte ai tagli del Governo e alla guerriglia normativa in atto, per reperire risorse spendibili in politiche per il territorio l’unica strada che hanno i Comuni è quella di valorizzare il patrimonio immobiliare e riscuotere più efficacemente, anche con mezzi straordinari, i tributi locali”. A dirlo è il vicesegretario nazionale di Anci, Alessandro Gargani, nel corso della sua lezione a Training Camp, la scuola per giovani amministratori fondata da Anci Campania in collaborazione con l’assessorato regionale alle Autonomie Locali.
“Quella delle risorse – continua Gargani – è la prima sfida che devono affrontare gli amministratori locali. A causa dei tagli continui, infatti, quando si parla di servizi pubblici locali ormai non si pensa più a cosa offrire ma a cosa si può offrire con i fondi a disposizione. E questo naturalmente si riverbera sulla qualità dei servizi. I giovani possono invertire la rotta”
“Le regole per l’attribuzione dei fondi europei vanno cambiate al più presto. Non è pensabile – spiega il presidente di Anci Campania Vincenzo Cuomo – che anche per la programmazione 2014 – 2020 i Comuni debbano ancora dipendere da una filiera istituzionale così complessa. I sindaci sono i destinatari finali di quelle risorse ed è quindi giusto che siano loro a gestirle direttamente. E’ l’unica strada che abbiamo per sopravvivere ai tagli del Governo”
E sull’ipotesi di attribuire le risorse Ue direttamente ai Comuni concorda anche Paola De Cesare, responsabile della task force costituita dal Ministero per lo Sviluppo Economico per monitorare la spesa dei fondi Ue in Campania: “Gli enti locali devono imparare a razionalizzare le risorse interne, senza aspettare la Provvidenza e però – ammette l’inviata speciale di Barca in Campania – effettivamente in questa regione la spesa dei fondi è stata a dir poco inefficiente. Affidare quelle risorse direttamente ai Comuni è una scelta da coltivare. Ma solo se ci saranno indicazioni politiche chiare in tal senso”.
Sulla stessa linea il direttore di Anci Campania, Pasquale Granata: “La Campania è l’ultima regione d’Italia per spesa dei fondi europei. Considerata la situazione di crisi in cui si trova il Paese, soprattutto in un territorio difficile come il nostro non è accettabile che una quantità di fondi così ingente resti inutilizzata. Vanno ridefinite subito le strategie di attribuzione”.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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