Mar. Lug 16th, 2019

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Comuni ricicloni: i più bravi del Sud sono in provincia di Salerno

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Raccolta differenziata, se non ci fossero i cittadini di Salerno e dei Comuni della Provincia di Salerno bisognerebbe inventarli. Non solo perché fanno la raccolta differenziata, ma soprattutto perché la fanno bene, in alte percentuali e facendo fare un balzo in avanti al Sud nelle classifiche di Legambiente. Nell’annuale premiazione dei Comuni ricicloni, che avverrà domani mattina, si mettono in luce, infatti i Comuni salernitani. Tra i comuni al sopra dei 10mila abitanti al Sud si piazzano ai primi tre posti rispettivamente Sala Consilina (primo con una percentuale del 79,1%), Montecorvino Pugliano (al secondo posto con il 66%) e Baronissi (terzo con il 68,6%). Primi tre posti per i comuni della provincia di Salerno anche per la classifica dei municipi sotto i 10mila abitanti: primo posto per Tortorella con l’84,6%, secondo posto per Giffoni sei Casali con l’88,9% (qui l’indice di raccolta differenziato è più basso del Comune al primo p

Raccolta differenziata, se non ci fossero i cittadini di Salerno e dei Comuni della Provincia di Salerno bisognerebbe inventarli. Non solo perché fanno la raccolta differenziata, ma soprattutto perché la fanno bene, in alte percentuali e facendo fare un balzo in avanti al Sud nelle classifiche di Legambiente. Nell’annuale premiazione dei Comuni ricicloni, che avverrà domani mattina, si mettono in luce, infatti i Comuni salernitani. Tra i comuni al sopra dei 10mila abitanti al Sud si piazzano ai primi tre posti rispettivamente Sala Consilina (primo con una percentuale del 79,1%), Montecorvino Pugliano (al secondo posto con il 66%) e Baronissi  (terzo con il 68,6%). Primi tre posti per i comuni della provincia di Salerno anche per la classifica dei municipi sotto i 10mila abitanti: primo posto per Tortorella con l’84,6%, secondo posto per Giffoni sei Casali con l’88,9% (qui l’indice di raccolta differenziato è più basso del Comune al primo posto ma la percentuale aumenta in virtù del maggiore numero di abitanti), terzo posto per Ogliastro Cilento con il 76,7%. E se la splendida figura per questi comuni potrebbe essere spiegata in virtù del rapporto pochi abitanti, meno rifiuti, più raccolta, più riciclo, c’è da apprezzare molto l’exploit dei cittadini del capoluogo salernitano. Salerno entra nella classifica dei Comuni ricicloni, oltre a Salerno c’è solo Novara con più di 100mila abitanti, ed è l’unica grande città del Sud nella classifica guidata da Pordenone. Per il quarto anno consecutivo, è l’unico capoluogo riciclone del Sud Italia. Un “primato” conquistato all’introduzione, nel 2009, del sistema di raccolta porta a porta con separazione secco/umido. Quest’anno tra gli obiettivi dell’Amministrazione comunale salernitana ci sono anche la raccolta degli olii usati e pensano anche alla raccolta del tetrapack: passi da gigante per un comune nel quale, fino al 2008, la percentuale della raccolta differenziata era appena sopra il 13%.
Naturalmente rimane un’Italia a due velocità anche da questo punto di vista: il Nord Est, con Ponte nelle Alpi (Belluno) è da record per il terzo anno consecutivo, poi ci sono il Piemonte, la Lombardia, la splendida figura di Salerno al Sud e le Marche come novità. Questa la geografia,  a delinearla è Legambiente che a Roma, premierà i comuni che hanno raggiunto, già nel 2011, la quota di almeno il 65% di raccolta differenziata, richiesta per legge solo dal 2012. Il Nord Italia, nel censimento del Cigno verde, si aggiudica il podio per la gestione dei rifiuti, con Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, per la terza volta al primo posto della classifica stilata dall’associazione ambientalista. Ben 1.123 comuni vincono l’appellativo di “ricicloni 2012” per aver superato il 65% di raccolta differenziata, mentre sono 833 quelli che si confermano “zoccolo duro” del concorso, comparendo da tre anni consecutivi nelle graduatorie. Tra le grandi città, Milano è stabile attorno al 34 % e nell’autunno 2012 avvierà la raccolta dell’organico da cucina in alcuni quartieri. Al Sud, appunto, si mantiene alta Salerno con il 68% di raccolta differenziata. Torino, pur non entrando nella graduatoria dei comuni “ricicloni”, supera in media il 40% di raccolta grazie al solo risultato della raccolta porta a porta in alcuni quartieri, mentre nel resto della città la percentuale è ferma sotto il 30% circa. Sempre al palo Roma che, dopo l’esaurimento della discarica di Malagrotta, “è scandalosamente in emergenza”, commenta Legambiente. Da segnalare anche gli incrementi del 6,35% della Sardegna, del 6,13% delle Marche e del 2,7% del Trentino.

(m.a.)

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