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Con il redditometro palestra e doposcuola diventano un guaio

Con il redditometro palestra e doposcuola diventano un guaio
di Caterina La Bella

Se ne è parlato tanto e alla fine, seppur con qualche ritardo, arriverà. È il famigerato “redditometro”, un nuovo misuratore economico varato dall’Agenzia delle Entrate per mettere sotto la lente d’ingrandimento le tasche degli italiani. L’idea è di combattere l’evasione fiscale incrociando le informazioni relative al reddito e alle spese effettuate. In caso di discrepanze evidenti (superiori al 20%) tra l’effettivo tenore di vita del contribuente e quanto dichiarato al Fisco scattano gli accertamenti esecutivi. In tutto sono 100 gli indicatori del redditometro, suddivisi in 7 macro categorie, che dovrebbero dare informazioni su quella che è la reale capacità di spesa del contribuente e quindi del suo reddito presunto. Automobili, palestra, assicurazioni, casa, tempo libero serviranno a capire se gli italiani spendono più di quanto guadagnano. Evadendo le tasse. Le associazioni di professionisti già protestano. I dubbi restano. Sarà uno strumento utile?

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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