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Conclave mediatico, l’elezione del primo pontefice web 2.0

Conclave mediatico, l’elezione del primo pontefice web 2.0
di Barbara Ruggiero

papa_francesco_spalleÈ quasi difficile immaginarlo oggi un conclave senza i media. Soprattutto senza i nuovi media. Abbiamo seguito tappa per tappa l’elezione di Papa Francesco anche fuori casa attraverso televisione, radio, giornali ma – e qui sta la più grossa novità – attraverso i social network e internet. E per la prima volta i nuovi media sono stati presi in considerazione “ufficialmente” anche da parte della Chiesa in un momento storico così importante. La benedizione Urbi et Orbi e l’indulgenza plenaria impartite da Papa Francesco sono state estese, come precisato dalla loggia di San Pietro dal cardinale Camerlengo, anche a chi era in ascolto tramite i nuovi media. L’annuncio della benedizione via radio, televisione e “nuove forme di comunicazione” segna un po’ lo spartiacque tra il prima e il dopo, tra il mondo delle precedenti elezioni di papa e quello attuale.
Una vera e propria alluvione di informazioni ha caratterizzato questo conclave, fin dall’inizio: una ridda di voci sui papabili, i sondaggi on line per votare il proprio cardinale preferito, la messa e la processione che precede l’elezione in diretta, perfino le spiegazioni di Padre Lombardi sulle tecniche per rendere la fumata bianca o nera… Tutto visibile (eccetto la fase extra omnes), tutto mediatico, tutto analizzato nei minimi dettagli dai media, quelli tradizionali o di massa a cui siamo abituati, e dai nuovi e social media, quelli che hanno reso ognuno di noi protagonista di un evento storico.
Ognuno di noi ha potuto dire la sua on line, tutti sono stati a loro modo protagonisti, rilanciando la propria opinione, aspettando commenti o citazioni.
È stato un conclave partecipativo, che ha permesso ad ognuno di diventare protagonista a modo suo, proprio come il gabbiano che nel pomeriggio aveva deciso di posarsi sul comignolo, proprio mentre tutti erano in attesa della fumata. Un gabbiano divenuto tanto famoso da essere subito oggetto di battute e scherzi on line. «Se non si sposta prima o poi lo faranno arrosto» – commentava qualcuno su Twitter. «Fumata gabbiana per ora» – ha spiegato qualche altro. Un animale divenuto tanto famoso da spingere una mano ignota a creargli un account su Twitter. Sempre in attesa della fumata dal comignolo della Cappella Sistina.
Conclave mediatico, dicevamo. Da cosa si nota? Anche dal numero di telecamere, fotocamere, smartphone e tablet presenti in piazza San Pietro fin dal primo scrutinio. Lo notiamo dall’hashtag #habemuspapam che balza in cima agli hashtag di tendenza del giorno. O forse anche dal tweet ufficiale con cui persino la Chiesa ha annunciato in via virtuale l’”habemus papam”. E poi c’è l’account Twitter @JMBergoglio che, dopo aver visto un aumento esponenziale del numero di follower, in nottata è stato chiuso; forse perché un fake? Pare proprio di sì!
Ad ogni modo, i presupposti perché anche il nuovo Pontefice sia un buon comunicatore ci sono tutti: la dice lunga anche il suo discorso e il suo sorriso, semplice, che fin dalle prime battute ha toccato il cuore di tutti.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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