Ven. Ago 23rd, 2019

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Concorso scuola, ecco come integrare i titoli via Internet

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Intanto continua in tutta Italia la mobilitazione di studenti delle Superiori e dell’Università

Scuola, novità per il concorso nella scuola proprio nei giorni in cui torna la mobilitazione degli studenti: il ministero dell’istruzione, infatti, ha implementato all’interno della piattaforma “Istanze on line” che permette di presentare la domanda per il concorso, la sezione “Altri titoli”, perché i concorrenti possano integrare la documentazione già presentata rispetto a quella di accesso. In particolare, i titoli anche se valutabili per più di una voce, devono essere dichiarati una sola volta. E per ogni titolo deve essere specificata la dizione estesa e fornite le indicazioni idonee a consentirne le possibilità di controllo presso l’istituzione o presso l’ente dove è stato conseguito specificando, inoltre, l’anno accademico ovvero scolastico di conseguimento e la votazione nei casi in cui la tabella del ministero preveda un diverso punteggio a seconda del voto conseguito.
Per quanto riguarda i titoli di abilitazione deve essere indicata, oltre a quanto detto, anche la specifica procedura con la quale è stata conseguita l’abilitazione stessa (concorsuale, speciale, SSIS, derivante dal carattere abilitante del titolo di studio).
Per i titoli conseguiti all’estero devono essere fornite le necessarie indicazioni relativamente all’istituzione che ha disposto il provvedimento di riconoscimento o di equipollenza indicando altresì gli estremi del provvedimento stesso e, nei casi richiesti, la votazione attribuita al titolo medesimo sotto qualsiasi modalità formulata. Anche per le pubblicazioni dovrà essere completato l’inserimento dei dati relativi agli argomenti, al titolo o alla data di pubblicazione.
Intanto, iniziano domani e andranno avanti sino al 26 ottobre le mobilitazioni degli studenti delle scuole e dell’università. Dalle piazze del 12 ottobre di Napoli e Milano infatti gli studenti hanno rilanciato la mobilitazione in una tre giorni che avrà come tema cardine la liberazione dei “saperi”. Previste mobilitazioni in Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Liguria, Lombardia, Piemonte. ‘«Quello a cui abbiamo assistito da vent’anni a questa parte con tagli alle risorse, aumento delle tasse universitarie e introduzione del contributo nelle scuole, entrata degli esterni e restrizione degli spazi di democrazia – spiegano gli studenti della Rete della Conoscenza – non è altro che un processo di privatizzazione. Oggi infatti scuole e università sono sempre di più luoghi privati e sempre meno luoghi pubblici». «Il 24, 25 e 26 ottobre – continuano – vogliamo opporci anche assieme agli insegnanti in mobilitazione a chi ha privatizzato l’istruzione e l’ha ridotta in questo modo, discutendo di un’idea radicalmente differente da quella che ha in testa il Governo e la maggioranza parlamentare che lo sostiene. Ci mobiliteremo in tante città con momenti di partecipazione, occupazioni, assemblee, discussioni, interrompendo l’ordinarietà della didattica e delle lezioni dalla Campania alla Toscana, dalla Puglia alla Lombardia, dal Piemonte alla Sicilia». «Siamo la promessa di un domani migliore – dicono gli studenti – perché è solo ripartendo da scuole e università pubbliche che si può immaginare un paese nuovo e con un futuro diverso dalla crisi a cui ci stanno condannando».

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