Concorso scuola, oggi alle 14 scadono i termini

Concorso scuola, oggi alle 14 scadono i termini

Saranno circa 300mila i candidati al concorso per aspiranti docenti della scuola. Il termine per la presentazione delle domande scade oggi alle ore 14.
Trecentomila candidati sono un numero considerevole, se si pensa che i posti in palio sono 11.542 e che il Ministero dell’Istruzione stimava l’arrivo di circa 200mila domande. I dati ufficiali non ci sono ancora ma i numeri diffusi nella giornata di ieri da alcuni siti internet sembrano essere confermati.
Stando a quanto riporta il sito Orizzonte Scuola, per molti aspiranti docenti è stata un’odissea anche riuscire a completare l’inoltro della domanda in via telematica. Pare che il funzionamento del sito del Ministero, infatti, forse complici le troppe domande, abbia funzionato a singhiozzo negli ultimi giorni. Molti docenti, poi, avrebbero segnalato una mail del Ministero in cui si invita a completare l’inoltro della domanda nonostante l’operazione sia già stata eseguita.
Le domande di iscrizione al concorso vanno inviate in via telematica entro le ore 14 di oggi, ma fino al 21 novembre c’è tempo per completare o modificare la sezione “titoli valutabili”.
Il concorso è il primo dopo 13 anni ed è aperto solo a chi è in possesso dell’abilitazione, con alcune eccezioni riguardanti i laureati non abilitati che hanno conseguito la laurea quadriennale entro il 2001/2002 o quinquennale entro il 2002/2003.
Gli oltre 11mila posti sono suddivisi in due tranche di assunzioni: i primi 7.351 otterranno una cattedra a partire dal prossimo anno scolastico; gli altri firmeranno un contratto a tempo indeterminato a settembre 2014.
Nei prossimi giorni, invece – come riportato da Orizzonte Scuola – il Ministro Profumo firmerà un regolamento che riforma i prossimi concorsi. Da indiscrezioni pare che i prossimi concorsi saranno accessibili solo agli abilitati e si svolgeranno con cadenza biennale. I vincitori dovrebbero essere immessi in ruolo o inseriti in una graduatoria che scadrà con il concorso successivo. Se nell’arco di due anni il vincitore del concorso non sarà entrato in ruolo dovrà rifare il concorso. Alle graduatorie ad esaurimento dovrebbe essere riservato il 50% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo e saranno blindate, resteranno esclusiva dei precari storici, che potranno comunque partecipare al concorso, e saranno esaurite per scorrimento.

Barruggi

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