Ven. Lug 19th, 2019

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Concorsone scuola, per 11mila posti al via la carica dei 300mila

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Al via tra mille polemiche la selezione della discordia. Candidati donna in maggioranza

Al via oggi le prove preselettive per il concorsone della scuola. Gli esami si svolgeranno oggi e domani e coinvolgeranno oltre 300 mila candidati, rimettendo in moto una procedura di reclutamento ferma dal 1999. Le prime nomine in ruolo dei vincitori del concorso saranno fatte a partire dal prossimo anno scolastico.
I posti a disposizione sono complessivamente 11.542, divisi tra scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado. Al concorso hanno potuto presentarsi gli aspiranti docenti in possesso dell’abilitazione. Ammessi anche i docenti che, pur senza l’abilitazione, sono in possesso di alcuni requisiti specificati nel bando. I candidati alle preselezioni sono 321.210 mentre le richieste complessive di iscrizione al concorso hanno toccato quasi la quota di mezzo milione, visto che ogni candidato con una sola domanda ha potuto concorrere per più classi di concorso purché nella stessa regione.
I test. La prova di preselezione, unica per tutti i posti e tutte le cattedre messe a bando, ha l’obiettivo di accertare capacità logiche, di comprensione del testo oltre che competenze digitali e linguistiche. Durante le prove, che si svolgeranno in più sessioni, ogni candidato avrà a disposizione una postazione informatica alla quale potrà accedere con i propri dati anagrafici. Il test è costituito da 50 domande a risposta multipla con quattro opzioni di risposta. Il tempo a disposizione è di 50 minuti (media di un minuto a domanda), al termine dei quali ogni candidato potrà visualizzare il risultato conseguito direttamente sulla postazione assegnata. Per il superamento della prova di preselezione è necessario conseguire un punteggio non inferiore a 35/50. I quesiti che saranno oggetto delle prove sono estratti da una banca dati su cui gli ammessi alla preselezione hanno avuto già la possibilità di esercitarsi. Non poche, in questo caso, le polemiche emerse nei giorni scorsi a causa di alcuni refusi e imprecisioni nelle domande che sono poi stati eliminati dal Ministero.
Le aule. Sono 2.520 le aule che saranno utilizzate per lo svolgimento del test di preselezione. 224 sono, invece, quelle di riserva. Per ogni turno saranno impegnati 49.385 computer con 2649 pc che saranno di riserva. A tutte le scuole impegnate sono state distribuite in tutto 5 mila chiavette usb.
Gli scritti. I candidati che superano la prova di preselezione sono ammessi alla prova scritta relativa alla disciplina di insegnamento. Le prove consistono in una serie di quesiti a risposta aperta. Il calendario delle prove verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio.
L’orale. Come prova orale è prevista una lezione simulata della durata di 30 minuti su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima. Previsto, inoltre, un secondo colloquio della durata di 30 minuti, nel corso del quale saranno approfonditi i contenuti e le scelte didattiche della lezione simulata.
I numeri. Dei 321.210 candidati, la gran parte – 258.476 – sono donne. L’età media dei candidati è di 38,4 anni. La maggior parte degli aspiranti insegnanti (158.879) ha tra i 36 e i 45 anni. Seguono 113.924 candidati con un’età pari o inferiore ai 35 anni e 45.595 con un’età compresa tra i 46 e i 55 anni. I candidati over 55 sono 2.812.
Il 26,2% delle domande riguarda i posti disponibili nella scuola dell’infanzia, il 26,6% la scuola primaria, il 20% la secondaria di I grado e il 27,2% la secondaria di II grado. Quasi la metà delle domande riguarda posti disponibili nel Sud: sono 164.827, il 51,3%. Percentuali minori per le domande riguardanti le regioni del Nord (29,3%) e del Centro (19,4%). La regione con il maggior numero di domande è la Campania con 56.773 richieste. Maggiori probabilità di successo sono previste per i posti nella scuola primaria, nelle cattedre di italiano, storia ed educazione civica, geografia della scuola secondaria di I grado e nelle cattedre delle materie letterarie nel primo biennio della scuola secondaria di II grado

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