Lun. Set 16th, 2019

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Concorsone scuola, solo il 34% ha superato la prima prova

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Hanno passato le preselezioni in 11.092. Ora gli scritti

Il concorso per aspiranti insegnanti si sta svolgendo regolarmente: il ministero dell’Istruzione riferisce che non si segnalano intoppi o problemi di sistema in tutta la complessa macchina, partita stamattina con le prove preselettive. Su un totale di 43.650 candidati che dovevano sostenere la prova delle 9 se ne sono presentati 32.522, cioè il 74,6% di quelli previsti. Hanno passato la prova preselettiva in 11.092, cioè il 34,1%. Si sono presentati a questa sessione 47 candidati non previsti – cioè ammessi con ordinanza provvisoria del Tar – di cui 17 hanno superato la prova. Quattro le Regioni dove gli ammessi hanno superato la quota del 40%: Toscana con il 45,7%; Piemonte con il 43,4%; Liguria con il 41,2% e Lombardia con il 40,4%. I due candidati più veloci, di cui uno a Roma, hanno ultimato la prova in venti minuti, con esito positivo.
Secco il giudizio di Massimo Gargiulo, del Coordinamento dei precari di Roma, che è andato questa mattina a fare la prova preselettiva indossando la maglietta blu dei precari che hanno protestato in questi mesi contro il concorso a cattedre. «La prima prova del concorso per i docenti ha confermato le contraddizioni che avevamo sempre denunciato: è un “terno al lotto” e anche insegnanti già abilitati che esercitano la professione da anni possono essere bocciati, mentre persone che fanno tutt’altro nella vita possono essere ammesse». «Io ho superato la prova ma nel gruppo di 22 persone che ha sostenuto il test insieme a me non sono risultate ammesse due colleghe abilitate da anni, che hanno seguito corsi di perfezionamento, hanno fatto tantissimi sacrifici per insegnare in scuole diverse e spesso lontane e non hanno avuto il tempo di prepararsi – spiega Gargiulo -. Invece ha superato la prova preselettiva un ingegnere che nella vita fa tutt’altro e ha deciso di provare il concorso pensando di poter fare un lavoro meno faticoso del suo, un’idea che si è fatta solo perche’ nella scuola non ha mai insegnato”. “Per me – insiste Gargiulo – si tratta di una truffa: per una risposta sbagliata vengono magari esclusi insegnanti che conoscono il mestiere e hanno un ottimo rapporto con gli studenti. Abilità che i test non possono valutare». «Il ministro Profumo ha detto che l’età media dei candidati è di 37 anni – conclude -. Io ho visto oggi tante teste bianche: il concorso non offre opportunità ai giovani ma chiede nuovi sacrifici ai precari a cui già il ministro Gelmini aveva garantito la stabilizzazione».

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