Dom. Ago 18th, 2019

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Concorsone, tutto sui test e sulle prove: 50 risposte in 50 minuti

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Le domande dal 6 ottobre al 7 novembre, il 77 per cento dei posti al Centrosud

7.351 docenti in cattedra per l’anno scolastico 2013/2014 e i restanti 4.159 in ruolo a partire dal biennio 2014/2015.
I nuovi reclutamenti serviranno a coprire il 50% del fabbisogno di insegnanti in Italia. L’altra metà di posti da coprire sarà soddisfatta dalle graduatorie ad esaurimento dei precari.
Dopo la pubblicazione del bando del cosiddetto concorsone per l’immissione in ruolo di 11.542 nuovi docenti, è tempo di numeri, dati e riflessioni.
Le domande di partecipazione al concorso si potranno presentare a partire dal 6 ottobre esclusivamente on line, usando la procedura informatica denominata “Polis”, presente sul sito del Miur. Si potrà inviare la propria candidatura fino alle ore 14 del 7 novembre. I candidati potranno concorrere per una sola regione, ma per più classi di concorso, a patto di avere i requisiti necessari. Chi presenta domanda per i posti nella scuola dell’infanzia (1.411 posti messi a concorso) e nella primaria (3.502) può essere diplomato negli istituti o nelle scuole magistrali, a patto che il titolo sia stato conseguito entro il 2002.
La selezione è riservata quasi del tutto ai docenti già abilitati ma è aperta anche a coloro che sono in possesso di un titolo di laurea o di un diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali paritari e gli Isef. Possono partecipare anche coloro che si sono laureati entro gli anni accademici 2001/2002, 2002/2003 e 2003/2004 se si tratta di corsi di studi di durata di quattro, cinque o sei anni.
Il concorso, però, non riguarda tutte le classi di concorso, ma solo 16 tra classi e ambiti disciplinari.
La prima prova prevede un test di preselezione che sarà uguale per tutte le classi di concorso e sarà valido su scala nazionale. L’unica differenza saranno le domande, pescate da un database di 3500 quesiti, che varieranno da candidato a candidato sulla base di combinazioni.
Il test, che dovrebbe svolgersi a dicembre, consta di 50 domande a risposta multiple, a cui si dovrà rispondere in 50 minuti. Le domande saranno così suddivise: 18 domande relative alle capacità logiche, 18 di comprensione del testo, 7 sulle competenze digitali e 7 per valutare la conoscenza della lingua straniera.
La seconda prova è scritta, e riguarda le discipline oggetto di insegnamento per ogni classe di concorso. L’orale prevede una lezione simulata e il classico colloquio sulle materie di insegnamento, compreso l’accertamento della conoscenza della lingua inglese.
Ma come saranno divisi a livello regionale gli 11.542 posti? La sorpresa, evidenziata da più parti, è che il concorso mette un freno al fenomeno dell’emigrazione degli insegnanti dal Sud alle regioni del Centronord: il 77% dei posti è destinato, infatti, alle regioni del Centrosud. Insomma, pare che in Campania, per i prossimi insegnanti, ci siano più possibilità di lavoro che in Lombardia: 1.921 posti campani contro i 1.059 lombardi. In Piemonte ci saranno poco più di 400 cattedre da coprire; in Sicilia oltre 1500.

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