Mar. Ago 20th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Confronto sull’abolizione della rassegna stampa online della Camera

2 min read
Richiesta da tre parlamentari Pd parte la trattativa per ripristinare perlomeno in parte il servizio
di Barbara Ruggiero

foto_giornalismoNon accennano a terminare le polemiche, animate soprattutto dal popolo del web, relative all’oscuramento della rassegna stampa on line dopo un accordo siglato lo scorso dicembre con la Federazione Italiana Editori Giornali.
La Fieg dice sì a un confronto ma pone condizioni e limiti. La questione è quella relativa all’oscuramento della rassegna stampa dal sito istituzionale della Camera.
Gli editori si dicono pronti a un confronto con la Camera dei Deputati per valutare il da farsi, pur anticipando l’impossibilità del ritorno alla situazione precedente, considerata lesiva del diritto d’autore.
Immediatamente dopo l’oscuramento della rassegna stampa on line, era partita una campagna mediatica – principalmente su Twitter con l’hashtag #nonmirassegno – volta a chiedere il ripristino delle condizioni precedenti. La rassegna era stata oscurata proprio all’insediamento dei nuovi parlamentari.
Qualche giorno fa si era diffusa la notizia della presa di posizione di alcuni deputati del Pd che si erano rivolti al presidente della Camera Boldrini, chiedendo il ritorno della rassegna on line, accessibile a tutti i cittadini e senza limiti.
La conferma della richiesta di tre parlamentari Pd giunge oggi direttamente da un comunicato ufficiale della Fieg. Con la nota, gli editori si mostrano disponibili all’avvio di un confronto «per valutare con la Camera dei Deputati condizioni e limiti, anche temporali, per la pubblicazione di una rassegna stampa contenente una selezione di articoli tematicamente correlati alle funzioni istituzionali svolte, peraltro con assoluta eccezione nel panorama internazionale posto che nessuna altra istituzione pubblica consente un tale tipo di accesso, non può giungere al ripristino della precedente situazione, in violazione delle norme sul diritto d’autore» – spiega la Fieg nella nota.
Tra l’altro, gli editori evidenziano che «nell’Accordo fra la Camera dei Deputati e la Fieg si è già concordemente riconosciuta la “specialità” della funzione istituzionale e democratica svolta dal Parlamento, prevedendo un modello di fruizione della rassegna stampa che non ne penalizzi le specifiche esigenze informative».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *