Connecticut, viaggio nelle ragioni di un orrendo massacro

Connecticut, viaggio nelle ragioni di un orrendo massacro
di Vincenzo Pascale (da NY City)
Foto: tgcom24.it

Newton è una cittadina di poco più di 3000mila abitanti nella Contea di Fairfield a circa 100 km da New York, nello stato del Connecticut. Una cittadina tranquilla in un’area con il reddito più alto d’America. È qui che preferiscono vivere I grandi banchieri di Wall Street, i gestori di Hedge Funds e tanti amministratori delegati di multinazionali. Ville faraoniche, comunità molto chiuse, scuole tra le migliori d’America e tanta sorveglianza pubblica e privata. Tutto questo non è bastato a tenere lontana una violenza senza limiti. 27 persone uccise tra cui 20 bambini per mano di un ragazzo di poco più di vent’anni partito da Hoboken una cittadina a poche miglia da Manhattan. Tra le vittime la stessa madre di Andrew Lanza, insegnante nella scuola elementare di Newton. Questa di Newton è la seconda peggiore strage della nazione dopo l’eccidio all’Universita Virginia Tech, ove il 16 aprile del 2007 uno studente fece irruzione in una aula affollatissima ed aprì il fuoco contro studenti e professori. Si contarono 35 vittime compreso l’assalitore. Ora la spirale della violenza sulle scuole è ripresa. Le notizie da Newton sono arrivate sparse e centellinate. Sembrava una ordinaria sparatoria con solo qualche vittima, ma nel corso della giornata il numero delle vittime è increibilmente aumentato ed i particolari del massacro si sono rilevati devastanti. Frutto di una lucida follia. Il fratello del carnefice ha riferito che Ryan Lanza (il nome del carnefice) soffriva di disturbi della personalità. Troppo poco per spiegare una strage di queste dimensioni.
Il president Obama ha interrotto I suoi impegni politici per parlare alla Nazione. Parole sentite, persino qualche lacrima, ma siamo ancora lontano dal legiferare per la regolamentazione del mercato delle armi. La potente lobby trasversale – repubblicana e democratica – dei fabbricanti di armi da fuoco ha ancora molte munizioni (leggi miliardi di dollari) per controllare i voti dei deputati e dei senatori su ogni tentativo di legiferare contro il possesso di armi da fuoco. Sui social media è iniziato un frenetico dibattito per dire basta alla proliferazioni di armi da fuoco, non sono mancati i commenti razzisti ed antisemiti. La nazione vuole capire comprendere la follia, spiegare le motivazioni dietro questi gesti, forse attraverso la scienza medica tutto questo un giorno sarà possible. Intanto, la paura si insedia anche tra i giovanissimi, i traumi rimarranno, la rabbia crescerà e la nazione continuerà a spendere miliardi per la presunta autodifesa…aspettando che Obama tiri fuori il coraggio per bandire ogni arma da fuoco dalle abitazioni degli americani. Quale prezzo bisogna pagare per dire basta all’acquisto indiscriminate di armi da fuoco? L’America di oggi è molto diversa da quella degli estensori della Costituzione che pose la libertà dell’uomo al centro del suo agire civile e sociale.

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Negli Usa strage in una scuola: 26 morti di cui 20 bambini

redazioneIconfronti

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