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Consigli [di]rompenti

Consigli [di]rompenti
di Nicoletta Tancredi

mamma-al-telefono-in-cucina-con-bambino-in-braccio3Squilla il telefono.
Non so se rispondere o no!
Ma, tutto sommato, sto preparando le uova sode.
Minuto più minuto meno…
– “Ciao, ma allora come stai? Non rispondi mai!”
– “Come ‘mai’? Quando posso, rispondo e con molto piacere. Anzi non sai quanto desidererei farmi una di quelle lunghe chiacchierate”.
– “Ah, ma guarda, i bambini è come li educhi. Io con i miei piccoli facevo di tutto. Parlavo al telefono, andavo a lavoro, in palestra, dal parrucchiere, non ho mai rinunciato a niente per i figli”.
– “Ma sai le mie sono ancora piccine piccine”.
– “Ah ma io da subito! I bambini bisogna educarli piccolissimi!” (con tono da sentenza della Cassazione).
– “Ma Sandra ancora l’allatto” – vado spiegando.
– “Ancora l’allatti? Ah ma basta allattare! Io con i miei il latte non ce l’avevo e non sono venuti su bene lo stesso? Grandi e grossi!”
– (Sì ma io il latte ce l’ho), penso tra me e me evitando di commentare.
– “Poi si attaccano al seno! Sai? E come li stacchi più? Mai più!”
– (Ne ho svezzate già due io).
– “Anche quando avranno tutti i denti in bocca…”
– (Che scena raccapricciante) “Paola e Camilla hanno messo i dentini tardi” – commento.
– “Ah no, guarda, i miei prestissimo. Pensa che al battesimo avevano già quattro denti”.
– (Li avrà battezzati a un anno)
– “E mica li ho battezzati tardi?”
– (Oddio mi legge nel pensiero!)
– “Avevano quattro mesi”.
– (Quattro mesi, quattro denti! Mah! Sarà! Ma chi….)
– “Ma dimmi di te” – chiedo, tanto per sottrarmi a questo interrogatorio.
– “Ma che vuoi che ti dica? I miei ormai sono grandi. Sei tu che hai la felicità in casa. Poi crescono e non ti pensano più. Ma ti sento stanca…”
– (In verità sta parlando lei sola) “Eh un po’ stanca lo sono” – ammetto – “Camilla ha la febbre e stanotte…”
– “Ah no, guarda, non farti rovinare il sonno della notte. Io non ho mai fatto una notte in piedi per i miei figli. Non si ammalavano mai”.
– (Eh!)
– “Mai, mai, mai. Sempre bene, due rocce. E la tua Camilla invece? L’ho vista un po’ gracilina, in realtà. Mi sembra piccola. Troppo piccola per la sua età. Quanti anni ha?”
– “Due”.
– “Ecco è troppo piccola. Secondo me dovresti farla controllare da uno specialista. Paola, invece, no! È florida, bella! E anche Sandra mi pare stia bene”.
– (Che fortuna stasera questa telefonata di consulenza pediatrica gratis).
– “Comunque i miei malati mai. Anche a scuola mai un’assenza. Fossi in te la manderei lo stesso domani mattina. Sai, è lì che si fanno gli anticorpi”.
– “Sarà indubbiamente vero, ma ha oltre 38! Dove la mando?”
– “Io li mandavo a scuola anche con la febbre”.
– “Ma non stavano sempre bene?”
– “Proprio per questo”.
– (Mah!)
Intanto le bambine cominciano a frignare. Chi vuole l’acqua, chi il pane, a chi è caduto il tovagliolo, chi si è buttata l’acqua addosso.
– “Ah ma disturbano eh? I miei, devo dire la verità…”
– (Ma dilla!)
– “…sono stati degli angioletti…”
– (Non parlavano neanche?)
– “… ma non che io sia stata fortunata, eh? È come li educhi!”
– “Scusami adesso, credo che Camilla abbia fatto la cacca”.
– “Ma non stava cenando?”
– “Sì, ma porta il pannolino!”
– “A due anni compiuti? Ah no, guarda, i miei a tredici mesi, dico tredici (mi sembra Vannamarchi), andavano al bagno da soli. Via il pannolino. Bravissimi! Comunque vai, se devi andare, tanto avevo chiamato giusto per sentirti un po’. E non farti chiamare cento volte, rispondi la prossima volta!”
– “Ma certo risponderò al primo squillo. Così cantava la Carrà, no?”
(Invece Sordi com’è che cantava? Ah sì “Te c’hanno mai mannato…..”)

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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