Dom. Set 15th, 2019

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Acqua, Consiglio di Stato: aumento non coerente dopo il Referendum

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Il 7% di remunerazione del capitale va rimborsato immediatamente agli utenti

acqua2Bollette dell’acqua? Aumenti da rimborsare. È il parere che il Consiglio di Stato ha reso all’Autorità per l’energia. La questione riguarda le conseguenze pratiche del referendum votato nel 2011 dagli italiani. Il periodo incriminato è quello che va dal 21 luglio 2011 al 31 dicembre dello stesso anno. Nel periodo, cioè, in cui le nuove norme non erano ancora in vigore e quelle vecchie non erano state abrogate.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che le bollette di quei sei mesi dopo il referendum non sono coerenti con il quadro normativo uscito dalla consultazione referendaria. A essere in contrasto con il referendum sarebbe il criterio dell’«adeguatezza della remunerazione dell’investimento». Il Consiglio di Stato ha deciso che sarà l’Autorità per l’energia a esprimere il criterio attraverso il quale rimborsare ai cittadini il 7% di remunerazione del capitale pagato in più.
L’Autorità – secondo quanto riporta oggi il Corriere della sera – ha optato per la restituzione secca e non per il conguaglio: i gestori, dunque, da oggi in poi, in casa alle decisione, dovranno rendere agli utenti quanto hanno percepito in maniera ingiusta senza sottrarlo dalla bolletta.
È opportuno ricordare che l’Autorità per l’energia elettrica era stata incaricata di formulare le nuove tariffe all’indomani del referendum e aveva chiesto al Consiglio di Stato un parere sulla remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette che è stato considerato non “coerente” con il quadro normativo uscito dal referendum del 12/13 giugno 2011.
“Adesso – è intervenuto il Codacons sulla questoone – i soldi indebitamente incassati dai gestori dal 21 luglio (data di proclamazione della vittoria referendaria) vanno immediatamente, ossia nella prima bolletta utile, restituiti al consumatore con tanto di interessi, altrimenti scatteranno le azioni legali”.

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