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Schettino, se la “pennichella” della ragione genera mostri

Schettino, se la “pennichella” della ragione genera mostri

Stamattina ho incontrato un vecchio amico. Mi fa, subito, accecato dal sole a picco delle 12, “Ma tu hai dormito, stanotte?”; “Sì”, gli rispondo mentre troviamo ombra in un portone. “Io pure”, ammette. “È perché abbiamo la coscienza sporca”, commento, “una persona per bene non riuscirebbe a dormire tranquillo”. Sorride, ma di scarto, non sa se apprezzare o rintuzzare quella che, passato il primo momento, gli sembra una invariabile sciocchezza: ”Mi sembra un paradosso”, anzi mi dice, lanciandomi insieme un sorriso che chiude il commento.
No, il mio non era né voleva essere un paradosso. Torno a casa, accendo la televisione; il tigì racconta dei giri in barca del vacanziero capitano Schettino, l’abominevole uomo delle navi. La Costa Concordia, l’imbarcazione da lui comandata, giace adagiata su un fianco, di fronte all’Isola del Giglio: 32 vittime e un disastro ambientale che difficilmente potrà essere tenuto a bada. Colpevole o innocente che sia, e lo deciderà un tribunale, pare che Schettino trovi comunque il tempo e il modo di trascorrere le irrinunciabili vacanze estive. Come fa a non pensare ai morti che hanno galleggiato in quello stesso mare in cui si tuffa e sul quale corre col suo bel motoscafo? Proprio chi dovrebbe avere la coscienza che gli rimorde, dorme sonni tranquilli (di sicuro al rientro dal suo giro in barca). Ma un noto adagio racconta invece del “sonno del giusto”. E dunque? Una persona per bene, un giusto, non può che esserlo se non in funzione della consapevolezza che ha di non poter essere innocente: Gregor Samsa [protagonista del romanzo “La metamorfosi” di Franz Kafka n.d.r.] si sveglierà, difatti, da sogni agitati, trasformato in un immondo insetto. Mentre una canaglia, un poco di buono, un farabutto, chiunque tornando a casa picchia figli e moglie, in ordine inverso, ha già pronta la giustificazione per i suoi atti; proprio sugli altri scarica anzi colpe ed errori: ”E ora sono cavoli vostri!”, commenta soddisfatto appena un attimo prima di sciogliersi nel sonno.

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Commenti (1)

  • maria vitacca "Articolo 9"

    Nelle cosiddette “Istituzioni democratiche” ci sono tanti arroganti Schettini,onorati, corteggiati e stravotati, che non ci imbarazzano affatto! Eppure decidono le nostre vite!

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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