Lun. Ago 19th, 2019

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Così muore una città, regi lagni abbandonati e interrano l’antica Nola

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Nuovo piano traffico contestatissimo, situazione dei regi lagni a dir poco disastrosa, e ancora interramento del villaggio preistorico e futuro della Festa dei Gigli. Nulla di tutto questo basta a fermare lo scempio. Stiamo parlando di ciò che sta avvenendo a Nola, in provincia di Napoli. Se il buon giorno si vede dal mattino, per Nola è notte buia. E non per le gravi emergenze che sono state elencate prima, assolutamente. A Nola si è incapaci di gestire l’ordinario. Come ad esempio lo scolo delle acque nei sottopassi che alle prime piogge di questa fine estate si allagano e diventano un fiume in piena. Ed i risultati si vedono subito sul traffico cittadino perché, e l’Amministrazione comunale ne dovrebbe prendere finalmente atto, le automobili che non possono praticare le strade periferiche, si riversano subito nel centro città, con il risultato di intasare tutto il centro per ore. Anche l’Amministrazione provinciale non è esente da colpe: come ad esempio si vede nella foto in questione, perché il sottopasso allagato si trova sulla strada provinciale 39Ag di Nola che dall’uscita del nodo autostradale porta alla città. Impossibile

Nuovo piano traffico contestatissimo, situazione dei regi lagni a dir poco disastrosa, e ancora interramento del villaggio preistorico e futuro della Festa dei Gigli. Nulla di tutto questo basta a fermare lo scempio. Stiamo parlando di ciò che sta avvenendo a Nola, in provincia di Napoli. Se il buon giorno si vede dal mattino, per Nola è notte buia. E non per le gravi emergenze che sono state elencate prima, assolutamente. A Nola si è incapaci di gestire l’ordinario. Come ad esempio lo scolo delle acque nei sottopassi che alle prime piogge di questa fine estate si allagano e diventano un fiume in piena. Ed i risultati si vedono subito sul traffico cittadino perché, e l’Amministrazione comunale ne dovrebbe prendere finalmente atto, le automobili che non possono praticare le strade periferiche, si riversano subito nel centro città, con il risultato di intasare tutto il centro per ore. Anche l’Amministrazione provinciale non è esente da colpe: come ad esempio si vede nella foto in questione, perché il sottopasso allagato si trova sulla strada provinciale 39Ag di Nola che dall’uscita del nodo autostradale porta alla città. Impossibile da attraversare con poche gocce di pioggia figuriamoci cosa accade quando piove da più giorni – come di solito accade in autunno ed inverno – e quando in zona si incontrano due camion che trasportano merci. Ma la cosa grave per le amministrazioni comunale e provinciale è che questo accade da anni. Ripetutamente, ogni pioggia, senza che nessuno riesca a permettere neanche lo scolo dell’acqua piovana dai sottopassaggi. L’ordinaria amministrazione, insomma, che diventa straordinaria nel caso di Nola e della provincia di Napoli. E quindi sembra abbastanza inutile che il sindaco di Nola presenti una denuncia contro ignoti – così come ha annunciato – per la mancata bonifica dei canali dei regi lagni, attualmente a rischio esondazione. Anche le strade provinciali e comunali a Nola sono a rischio “esondazione”. E forse non basta una denuncia, ma in alcuni casi sarebbe necessario agire.

 

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