Crac Amato. Libero Mario Del Mese, chiesto fallimento dell’Ifil

Crac Amato. Libero Mario Del Mese, chiesto fallimento dell’Ifil

Mario Del Mese (foto) lascia il carcere. Ennesimo colpo di scena nella vicenda del crac Amato, lo storico pastificio salernitano dichiarato fallito. La decisione è arrivata oggi, a sorpresa, il Giudice per le udienze preliminari Franco Orio ha deciso per rimettere in libertà il nipote dell’ex sottosegretario Paolo Del Mese, entrambi tirati in ballo nella vicenda del fallimento dell’azienda salernitana. Ma un altro filone giudiziario si apre per l’imprenditore salernitano. In cancelleria del tribunale fallimentare, infatti, è stata depositata da qualche settimana l’istanza di fallimento per la Ifil C&amp srl, di cui Mario Del Mese è socio al 50% insieme a suo cognato Vincenzo Lamberti. A chiedere il fallimento della srl, costituita ad ottobre 2010 con un capitale sociale di diecimila euro, è stato il pm Vincenzo Senatore che ha svolto le indagini sia sul crac Amato spa e Amato Re. L’udienza per decidere sulla richiesta della procura si terrà il prossimo dieci dicembre. Il giudice delegato è Giorgio Jachia, lo stesso magistrato che si è occupato del fallimento Amato. Intanto, la scarcerazione non cancella il patteggiamento per Del Mese. Il gup Orio infatti, solo qualche giorno fa ha accolto le richieste di patteggiamento per Giuseppe Amato jr (condannato a tre anni e sei mesi), Mario Del Mese (due anni e dieci mesi), Antonio Amato (tre anni), Antonio Amato jr (un anno e undici mesi), così come era stato chiesto dai legali nell’udienza precedente.

m.amelia

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