Lun. Giu 24th, 2019

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Crac Amato, patteggiamento ok per Peppino jr, Del Mese jr e Antonio

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Respinta l’ammissione al patteggiamento per Antonio Anastasio e Simone Labonia

Crac Amato, il Giudice per le udienze preliminari Franco Orio ha ammesso al patteggiamento Mario Del Mese, Peppino Amato Junior, e Antonio Amato, zio di Peppino e figlio del Cavaliere Amato. Respinta l’ammissione al patteggiamento per il consigliere provinciale Antonio Anastasio e per l’avvocato Simone Labonia. Per gli imputati ammessi al patteggiamento sono queste le richieste presentate: Mario Del Mese 2 anni e 10 mesi, Peppino Amato Junior 3 anni e 6 mesi, Antonio Amato 3 anni. La decisione arriverà probabilmente nella nuova udienza in programma per il 23 novembre. Quando si dovrebbe decidere anche per la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Pm Vincenzo Senatore.
Questa mattina in aula sono arrivati Giuseppe Amato jr (tradotto dal carcere di Fuorni), Mario Del Mese, Antonio Amato e Antonio Anastasio. Hanno invece preferito non partecipare alla discussione Paolo Del Mese e Simone Labonia.
Davanti al gup Franco Attilio Orio gli avvocati hanno discusso le richieste di patteggiamento presentate da alcuni imputati, tra cui, appunto, Giuseppe Amato jr, Mario Del Mese e Antonio Amato. Gli imputati per la bancarotta della storica azienda salernitana sono 33.
Le accuse per gli imputati sono pesanti: secondo gli inquirenti c’era una «casta» che a suon di «tangenti» e «costi per la politica» ha dissanguato il patrimonio dello storico pastificio “Antonio Amato” di Salerno. Continuando ad accaparrarsi centinaia di migliaia di euro per prestazioni fittizie anche poco prima del fallimento del complesso industriale, quando i dipendenti non venivano pagati da tempo e attendevano la cassa integrazioni o i piccoli fornitori elemosinavano i loro legittimi crediti. Secondo l’accusa era una «casta» composta da politici e faccendieri, in contatto con Giuseppe Amato jr, amministratore di fatto della società, tra cui l’ex deputato e vicepresidente nazionale dell’Udeur Paolo Del Mese, il consigliere provinciale del Pdl Principe d’Arechi Antonio Anastasio, Mario Del Mese, amministratore di fatto della “Ifil C&D srl” e l’avoccato Simone Labonia, ex presidente di “Salerno Patrimonio”.

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