Crescent, ecco quali sono le verificazioni richieste: solo documenti

Crescent, ecco quali sono le verificazioni richieste: solo documenti

Crescent di Salerno, ecco le “verificazioni” chieste dal Consiglio di Stato sui lavori del monumentale edificio che si sta realizzando nella zona Santa Teresa di Salerno, contro la cui realizzazione l’associazione ambientalista “Italia Nostra” ha presentato prima ricorso al Tar e poi in appello al Consiglio di Stato. Lo scorso 16 novembre, i giudici del Consiglio di Stato, pur consentendo il proseguimento dei lavori, hanno rinviato la decisione definitiva al 26 marzo 2013 chiedendo però tre “verificazioni” a tre autorità pubbliche: Autorità di Bacino Destra Sele, Regione Campania e Genio civile.
La sesta sezione presieduta dal giudice Giorgio Giovannini ha disposto a queste Autorità pubbliche, preposte alla tutela dei vincoli di tipo sismico, geologico, idrologico, edilizio, in relazione all’area, di effettuare queste verifiche entro 45 giorni. L’Autorità di Bacino Destra Sele è stata incaricata di verificare – in contraddittorio tra le parti – che le singole opere pubbliche e private del comparto Santa Teresa, sia singolarmente che nel loro insieme, per come progettate siano compatibili con tutte le regole e prescrizioni necessarie a garantire la sicurezza sotto il profilo geologico e idrologico, anche per le opere circostanti connesse con il torrente Fusandola. L’Autorità deve inoltre verificare la coerenza del progetto del Crescent con le misure di salvaguardia della costa dettate dallo stesso ente. Per fare ciò ha, appunto, 45 giorni di tempo come gli altri due enti pubblici coinvolti.
Altra verifica è stata chiesta al dirigente del settore urbanistica della Regione Campania o un suo delegato: deve appurare quale sia la volumetria e la superficie massima consentita sia in base al Puc che in base al Pua per l’edificio Crescent, e se il permesso di costruire rilasciato alla società Crescent rispetti o meno queste volumetrie. In più, lo stesso deve esaminare il criterio con cui il Pua e il permesso di costruire hanno stabilito la volumetria e la superficie massima consentiti per l’edificio di Piazza della Libertà, oppure se ci siano eventuali fasce di rispetto fluviali non computabili. C’è da chiarire anche, se ci siano fasce di rispetto in relazione al torrente Fusandola. Si devono inoltre, analizzare quale sia in base al Puc e al Pua la volumetria e la superficie massima consentita per tutte le opere pubbliche e private infrastrutturali comprese nel comparto di Santa Teresa, quali i permessi di costruire sinora rilasciati per le opere private e pubbliche ed il progetto relativo alla piazza, se abbia avuto varianti autorizzate o modifiche di fatto in fase esecutiva, e in particolare se vi sia stato un aumento delle dimensioni della piazza, una sopraelevazione con l’aumento dei volumi interrati.
Ultima “verificazione” è stata chiesta al Genio civile di Salerno che è stato incaricato di acquisire tutti gli atti istruttori posti a base delle due autorizzazioni sismiche rilasciate dal Genio civile stesso, e di verificare alla luce della documentazione sismica la rispondenza del progetto del Crescent alla normativa sismica.
Il collegio precisa anche che le “verificazioni” richieste «vertono su dati tecnici oggettivamente verificabili, in funzione dell’interesse generale alla realizzazione di opere pubbliche e private nel rispetto di tutte le norme tecniche applicabili, al fine di prevenire eventi nefasti per la collettività». Pertanto, il Collegio «invita le parti ad attenersi responsabilmente e con onestà intellettuale alle risultanze tecnico fattuali oggettive e ad astenersi da tentativi di alterare i fatti per esigenza di difesa».
(m.a.)

m.amelia

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