Dom. Lug 21st, 2019

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Crisi nera, vacanze impossibili e al Sud fenomeno Calabria

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Col caldo d’agosto, il desiderio è unanime: partire per le vacanze. Ma per sei italiani su dieci questo è e resterà soltanto una fantasia o il ricordo di un tempo che fu. Il 2012, infatti, si connota come l’anno del flop turistico. Altro che valigie, si resta a casa! Col caldo tipico dei mesi estivi e col traffico tipico di tutto l’inverno, visto che le città non si spopolano, per andare ad affollare villaggi e resort. La Federalberghi registra un calo delle presenze del 22% rispetto al 2011. Un dato che segna la storia di un’Italia in crisi, costretta a tagliare il superfluo, in primis le vacanze.

Col caldo d’agosto, il desiderio è unanime: partire per le vacanze. Ma per sei italiani su dieci questo è e resterà soltanto una fantasia o il ricordo di un tempo che fu. Il 2012, infatti, si connota come l’anno del flop turistico. Altro che valigie, si resta a casa! Col caldo tipico dei mesi estivi e col traffico tipico di tutto l’inverno, visto che le città non si spopolano, per andare ad affollare villaggi e resort. La Federalberghi registra un calo delle presenze del 22% rispetto al 2011. Un dato che segna la storia di un’Italia in crisi, costretta a tagliare il superfluo, in primis le vacanze. Certo, la stragrande maggioranza del fortunato 40% che parte sceglie l’Italia e non l’estero, alimentando l’economia nazionale. Ma non basta. Tre italiani su dieci ammettono di non potersi concedere una vacanza perché altrimenti non riuscirebbero a far quadrare il bilancio familiare. Insomma, “il ceto medio è colpito”. Così dice il presidente di Federalberghi. E poi c’è sempre il solito discorso delle due Italie: il Nord con più possibilità, che non rinuncia al divertimento lontano da casa, e il Sud che arranca, fa i conti e non parte. Secondo la Confesercenti, a rinunciare alle ferie, infatti, sono soprattutto siciliani, calabresi e pugliesi. Eppure un modo per leggere i numeri “al contrario” c’è. Saranno pure diminuite le partenze, colpa anche del rincaro dei carburanti, ma tra le regioni che hanno registrato un incremento della presenza dei turisti, in testa a tutte c’è la Calabria, battezzata “regina dell’estate”. Al secondo posto, il Veneto. E medaglia di bronzo, invece, per la Sicilia. Insomma, sul podio, tanto dirla in termini olimpionici, salgono due regioni del Sud e una del Nord. Segnale che le bellezze paesaggistiche e culturali sono sempre una risorsa, se c’è qualcuno che sceglie di andarci. Ma possono esserlo anche per coloro che non possono permettersi altro e, restando in zona, hanno modo di fare una vacanza “diversa”, alla ricerca delle proprie radici, attraverso luoghi che sono familiari, perché si vedono tutto l’anno, ma magari, per certi aspetti, risultano sconosciuti.

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