Dom. Lug 21st, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Crolla parte del colonnato di Piazza del Plebiscito

2 min read
Il distacco dell’intonaco sarebbe stato causato dalle infiltrazioni d’acqua

Parti di intonaco del soffitto dei colonnati di Piazza Plebiscito, a Napoli, sono crollati la notte di domenica scorsa. Il distacco dell’intonaco sarebbe stato causato dalle infiltrazioni d’acqua. I calcinacci non hanno provocato danni a persone. «Da tempo lanciamo l’allarme sulle infiltrazioni d’acqua – dicono il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il rappresentante del movimento Vanto, Angelo Forgione – nel colonnato di Piazza del Plebiscito. Non ci voleva molto per prevedere i crolli avvenuti negli ultimi giorni anche domenica notte perchè, si sa, l’acqua non risparmia di certo l’architettura monumentale». «E per fortuna – dicono ancora Borrelli e Forgione – non c’era nessuno sotto quando sono avvenuti i cedimenti. Allarme caduto nel vuoto, anche a causa dell’ex soprintendente Gizzi sordo negli anni a qualsiasi intervento diretto a far vivere la Piazza Plebiscito ed i colonnati. Monumento, è bene ricordarlo, ristrutturato da poco tempo con enormi spese. Nessuno ha posto rimedio ad un’emergenza che travolge un monumento massimo dell’architettura neoclassica e i danni si sono acuiti con le piogge di venerdì scorso. E così continua ad andare a pezzi il patrimonio architettonico e culturale di Napoli per colpa dell’incuria e del disinteresse di persone senz’anima e sensibilità». «Grida d’allarme – continuano Borrelli e Forgione – inascoltate, conseguenze preannunciate e colonnato transennato, si fa per dire, con nastro di plastica che allontana i pochi turisti e cittadini che hanno il coraggio di avventurarsi sul posto. I detriti sono tutti lì». «I colonnati sono abbandonati da tempo per le solite beghe burocratiche – concludono Borrelli e Forgione – e una visione miope dell’ex soprintendente che ha bloccato ogni intervento di riqualificazione dell’area in cui ha vietato sostanzialmente tutto trasformandola di fatto in un deserto. Oggi questo monumento è un “urinatoio” vandalizzato e pieno di scritte volgari ed è lasciato nella più totale incuria».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *