Cura Monti? Sì, ma il debito pubblico è cresciuto di 71,238 miliardi

Cura Monti? Sì, ma il debito pubblico è cresciuto di 71,238 miliardi

Per la prima volta il debito pubblico italiano sfonda il tetto di duemila miliardi di euro. È accaduto lo scorso mese di ottobre. Lo riporta Bankitalia nell’ultima pubblicazione statistica sulla finanza pubblica diffusa questa mattina. Il debito si è attestato in particolare a 2.014.693 milioni di euro.
Il debito pubblico è cresciuto nei primi dieci mesi del 2012 di 71,238 miliardi di euro, ovvero il 3,66%. Il dato è al netto di aumento delle entrate tributarie, che nei primi 10 mesi dell’anno segnano un incremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2011.
Dai dati pubblicati oggi dalla Banca d’Italia emerge anche che, a differenza delle amministrazioni centrali che risultano sempre più indebitate, cala il debito per gli enti locali.
I dati parlano di debito non consolidato delle Amministrazioni centrali raggiunge a ottobre i 1.907,242 miliardi dai 1.887,071 miliardi di settembre. Quello delle amministrazioni locali scende a 134,205 miliardi(da 134,551 miliardi). In particolare, quello delle Regioni e Province autonome cala a 40.523 mln (da 40.680 mln), quello dei Comuni a 50.051 mln (da 50.251 mln), mentre quello delle Province sale a 9.115 mln (da 9.095 mln).
A livello geografico il debito cala in tutta la penisola ad eccezione del Nord Est, dove a ottobre cresce a 17.126 milioni, dai 17.098 milioni di settembre. Nel Nord ovest invece scende a 32.469 milioni (da 32.529 mln), nel Centro a 31.652 milioni (da 31.924 mln), nel Sud cala a 25.391 mln (da 25.411 mln) e nelle Isole a 9.986 milioni

Barruggi

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