Lun. Set 16th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Cura Monti? Sì, ma il debito pubblico è cresciuto di 71,238 miliardi

1 min read
Negli ultimi 10 mesi sfondato il tetto dei 2.000 miliardi, cala però l'indebitamento degli enti locali

Per la prima volta il debito pubblico italiano sfonda il tetto di duemila miliardi di euro. È accaduto lo scorso mese di ottobre. Lo riporta Bankitalia nell’ultima pubblicazione statistica sulla finanza pubblica diffusa questa mattina. Il debito si è attestato in particolare a 2.014.693 milioni di euro.
Il debito pubblico è cresciuto nei primi dieci mesi del 2012 di 71,238 miliardi di euro, ovvero il 3,66%. Il dato è al netto di aumento delle entrate tributarie, che nei primi 10 mesi dell’anno segnano un incremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2011.
Dai dati pubblicati oggi dalla Banca d’Italia emerge anche che, a differenza delle amministrazioni centrali che risultano sempre più indebitate, cala il debito per gli enti locali.
I dati parlano di debito non consolidato delle Amministrazioni centrali raggiunge a ottobre i 1.907,242 miliardi dai 1.887,071 miliardi di settembre. Quello delle amministrazioni locali scende a 134,205 miliardi(da 134,551 miliardi). In particolare, quello delle Regioni e Province autonome cala a 40.523 mln (da 40.680 mln), quello dei Comuni a 50.051 mln (da 50.251 mln), mentre quello delle Province sale a 9.115 mln (da 9.095 mln).
A livello geografico il debito cala in tutta la penisola ad eccezione del Nord Est, dove a ottobre cresce a 17.126 milioni, dai 17.098 milioni di settembre. Nel Nord ovest invece scende a 32.469 milioni (da 32.529 mln), nel Centro a 31.652 milioni (da 31.924 mln), nel Sud cala a 25.391 mln (da 25.411 mln) e nelle Isole a 9.986 milioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *