Mar. Lug 16th, 2019

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Da Caldoro idea Cisnetto per salvare Pompei

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Dopo aver chiuso CortinaInContra Enrico Cisnetto si prepara a “svernare” a Napoli, all’ombra del Vesuvio e del Governatore della Campania Stefano Caldoro. Per lui ci sarebbe la presidenza della Scabec, la società regionale che gestisce i beni culturali. Cisnetto, già patron di "Cortina Incontra", kermesse estiva di economisti da quest'anno finita in archivio (anche a causa dell’austerità imposta da Monti) impegnato nella Capitale con una manifestazione gemella “Roma Incontra”, organizzatore di eventi culturali e opinionista, prenderà il posto di Massimo Lo Cicero e avrà il compito di rilanciare la società che gestisce il Madre e poche altre iniziative culturali. Cisnetto, dopo i vari Roberto Vecchioni, Raphael Rossi e così via, si aggiunge alla folta schiera di “superesperti” in cerca gloria. Dopo una carriera giornalistica in campo economico – iniziata nel 1980 al Secolo XIX e proseguita a Il Mondo, Enrico Cisnetto è stato direttore di diverse testate della Rusconi, e poi vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama – dal 1998 ha fondato lo “Studio Cisnetto”, attraverso cui esercita un’attività di consulenza politico-strategica, e “Incontra”, con cui organizza molteplici iniziative nel campo della cultura e dell’editoria, non disgiunte da iniziative di natura politica. Inoltre, è editorialista nella carta stampata, opinionista radio-tv, conferenziere, docente di Finanza alla Scuola di Giornalismo dell’Università Luiss e ha insegnato alla Scuola Superiore di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Stefano Caldoro vorrebbe che la società regionale che gestisce i beni culturali, la Scabec appunto, si occupasse anche dalla sistemazione di quel buco nero che è Pompei. La società, che è controllata al 51% dalla Regione e per il 49% dal Consorzio Campania Arte, di cui sono soci tra gli altri la Mondadori e la cooperativa Coop-Culture, finora ha fatto parlare di sé più per le polemiche intorno allo stato dei beni culturali napoletani, e del Madre in particolare, che per la sua attività. E sull’idea di impiegare il super consulente Cisnetto per la Scabec ci sarebbe anche lo zampino (immancabile quando si tratta di strategia politica da raddrizzare a suo uno e consumo) del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che la scorsa estate ha partecipato all’incontro con Cisnetto a Cortina per un faccia a faccia con il suo collega romano Gianni Alemanno, riportando a Napoli un’ottima impressione della macchina per gli eventi culturali messa su dai Cisnetto (perché è un affare di famiglia, con Enrico collabora anche la moglie Iole). Facile, pertanto, ipotizzare il suo via libero sull’idea che balena nella testa del presidente Caldoro.

Dopo aver chiuso CortinaInContra Enrico Cisnetto (foto) si prepara a “svernare” a Napoli, all’ombra del Vesuvio e del Governatore della Campania Stefano Caldoro. Per lui ci sarebbe la presidenza della Scabec, la società regionale che gestisce i beni culturali. Cisnetto, già patron di “Cortina Incontra”, kermesse estiva di economisti da quest’anno finita in archivio (anche a causa dell’austerità imposta da Monti) impegnato nella Capitale con una manifestazione gemella “Roma Incontra”, organizzatore di eventi culturali e opinionista, prenderà il posto di Massimo Lo Cicero e avrà il compito di rilanciare la società che gestisce il Madre e poche altre iniziative culturali. Cisnetto, dopo i vari Roberto Vecchioni, Raphael Rossi e così via, si aggiunge alla folta schiera di “superesperti” in cerca gloria. Dopo una carriera giornalistica in campo economico – iniziata nel 1980 al Secolo XIX e proseguita a Il Mondo, Enrico Cisnetto è stato direttore di diverse testate della Rusconi, e poi vicedirettore del quotidiano l’Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama – dal 1998 ha fondato lo “Studio Cisnetto”, attraverso cui esercita un’attività di consulenza politico-strategica, e “Incontra”, con cui organizza molteplici iniziative nel campo della cultura e dell’editoria, non disgiunte da iniziative di natura politica. Inoltre, è editorialista nella carta stampata, opinionista radio-tv, conferenziere, docente di Finanza alla Scuola di Giornalismo dell’Università Luiss e ha insegnato alla Scuola Superiore di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza.
Stefano Caldoro vorrebbe che la società regionale che gestisce i beni culturali, la Scabec appunto, si occupasse anche dalla sistemazione di quel buco nero che è Pompei. La società, che è controllata al 51% dalla Regione e per il 49% dal Consorzio Campania Arte, di cui sono soci tra gli altri la Mondadori e la cooperativa Coop-Culture, finora ha fatto parlare di sé più per le polemiche intorno allo stato dei beni culturali napoletani, e del Madre in particolare, che per la sua attività. E sull’idea di impiegare il super consulente Cisnetto per la Scabec ci sarebbe anche lo zampino (immancabile quando si tratta di strategia politica da raddrizzare a suo uno e consumo) del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che la scorsa estate ha partecipato all’incontro con Cisnetto a Cortina per un faccia a faccia con il suo collega romano Gianni Alemanno, riportando a Napoli un’ottima impressione della macchina per gli eventi culturali messa su dai Cisnetto (perché è un affare di famiglia, con Enrico collabora anche la moglie Iole). Facile, pertanto, ipotizzare il suo via libero sull’idea che balena nella testa del presidente Caldoro.

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