Dom. Lug 21st, 2019

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Ferragosto 3 / Da oggi carburante più caro. Codacons: furto con destrezza

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Solo per la partenza saranno necessari almeno cento euro. Tanto costerà un pieno agli automobilisti nel periodo di Ferragosto. A poche ore dal 15 agosto scatta un nuovo e improvviso aumento per i carburanti. A colpire le tasche degli italiani a pochi giorni dall'esodo di metà agosto è il cosiddetto “caro-accise”, scattato oggi, 11 agosto, pronto a colpire tutti gli italiani che stanno preparando le valigie per partire in macchina alla volta delle agognate vacanze. Non basterà la corsa ai distributori di carburante che nel weekend, con automobilisti che si sottopongono a lunghe ed estenuanti code pur di risparmiare pochi centesimi a litro, erogano benzina a prezzi ridotti. Gli aumenti dei carburanti, a partire da oggi, colpiranno tutti indistintamente. Emerge che con una determinazione del 9 agosto 2012, l'Agenzia delle Dogane ha annunciato che dall'11 agosto e fino al 31 dicembre 2012 le aliquote dell'accisa sulla benzina saliranno da 724,20 a 728,40 euro per mille litri e quelle sul diesel dello stesso importo da 613,20 a 617,40 euro per mille litri. Incrementi che si traducono in +0,42 centesimi al litro e, includendo anche l'Iva al 21%, in circa 0,51 centesimi al litro. Il rincaro, previsto dalla legge Stabilità 2012, il secondo quest'anno dopo quello deciso per l'emergenza terremoto in Emilia, genererà maggiori entrate per le casse dello Stato pari a 65 milioni di euro per rendere strutturale il bonus per i gestori carburanti e fare fronte alla riscossione agevolata delle imposte nelle zone terremotate dell'Abruzzo. Insorge il Codacons che ha affermato in una nota che l'aumento del prezzo dei carburanti rappresenta “un furto con destrezza dovuta al fatto che la decisione vergognosa e irresponsabile è stata tenuta nascosta fino ad ora”. “Il Governo – dice il Codacons – dopo aver tassato tutto tranne l'aria che respiriamo e aver promesso agli italiani e alle forze politiche della sua maggioranza di non voler introdurre nuove tasse o fare manovre correttive, ha deciso di aumentare nuovamente le accise sui carburanti che finiscono per tassare la vecchietta che va a fare la spesa al mercato”.

Solo per la partenza saranno necessari almeno cento euro. Tanto costerà un pieno agli automobilisti nel periodo di Ferragosto.
A poche ore dal 15 agosto scatta un nuovo e improvviso aumento per i carburanti. A colpire le tasche degli italiani a pochi giorni dall’esodo di metà agosto è il cosiddetto “caro-accise”, scattato oggi, 11 agosto, pronto a colpire tutti gli italiani che stanno preparando le valigie per partire in macchina alla volta delle agognate vacanze.
Non basterà la corsa ai distributori di carburante che nel weekend, con automobilisti che si sottopongono a lunghe ed estenuanti code pur di risparmiare pochi centesimi a litro, erogano benzina a prezzi ridotti. Gli aumenti dei carburanti, a partire da oggi, colpiranno tutti indistintamente. Emerge che con una determinazione del 9 agosto 2012, l’Agenzia delle Dogane ha annunciato che dall’11 agosto e fino al 31 dicembre 2012 le aliquote dell’accisa sulla benzina saliranno da 724,20 a 728,40 euro per mille litri e quelle sul diesel dello stesso importo da 613,20 a 617,40 euro per mille litri. Incrementi che si traducono in +0,42 centesimi al litro e, includendo anche l’Iva al 21%, in circa 0,51 centesimi al litro.
Il rincaro, previsto dalla legge Stabilità 2012, il secondo quest’anno dopo quello deciso per l’emergenza terremoto in Emilia, genererà maggiori entrate per le casse dello Stato pari a 65 milioni di euro per rendere strutturale il bonus per i gestori carburanti e fare fronte alla riscossione agevolata delle imposte nelle zone terremotate dell’Abruzzo.
Insorge il Codacons che ha affermato in una nota che l’aumento del prezzo dei carburanti rappresenta “un furto con destrezza dovuta al fatto che la decisione vergognosa e irresponsabile è stata tenuta nascosta fino ad ora”.
“Il Governo – dice il Codacons – dopo aver tassato tutto tranne l’aria che respiriamo e aver promesso agli italiani e alle forze politiche della sua maggioranza di non voler introdurre nuove tasse o fare manovre correttive, ha deciso di aumentare nuovamente le accise sui carburanti che finiscono per tassare la vecchietta che va a fare la spesa al mercato”.

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