Da sei mesi senza stipendio, l’estate su tetti dei lavoratori Consorzio 4

Da sei mesi senza stipendio, l’estate su tetti dei lavoratori Consorzio 4

Dramma lavoro, ed i dipendenti del Consorzio Rifiuti Salerno 4, che fa riferimento alla parte sud della provincia di Salerno, salgono sul tetto del capannone (foto) – battuto dal sole forte – per protestare contro i mancati stipendi e contro i mancati pagamenti dei Comuni al Consorzio. Ritardi, peraltro, da tempo denunciati e che stanno causando non pochi disagi, all’ente e al personale che vi lavora. Tutto questo accade a Casalvelino (in provincia di Salerno), dove tre dipendenti del Consorzio Rifiuti Salerno 4 sono saliti sul tetto dell’impianto di smaltimento per protesta e minacciano di buttarsi perché, affermano, da tempo non ricevono lo stipendio. E avviene nell’impianto di selezione dei rifiuti secchi, dove da ormai quattro giorni i lavoratori del Consorzio Rifiuti Salerno 4, da tempo commissariato ed in liquidazione, presidiano lo stabilimento appollaiati sul tetto in lamiera dell’impianto. All’origine della protesta, diventata in queste ore drammatica a causa della elevatissime temperature registrate, il mancato pagamento delle mensilità per i 65 dipendenti del Consorzio. E così, insieme alle decine di lavoratori che protestano nello stabilimento, in tre hanno deciso di scalare il tetto del capannone, sfidando le temperature africane di questi giorni. «Siamo tutti qui, in presidio permanente, e ci alterniamo sul tetto dell’impianto, pronti a qualunque gesto estremo. – spiega Maria Maiuri, responsabile dell’Ufficio del Personale -. Abbiamo approfittato della chiusura temporanea dell’impianto, decisa dal commissario straordinario del Consorzio per mancanza di fondi, per inscenare questa protesta e far sapere a tutti che da dicembre riceviamo solo acconti delle mensilità, in media non più di 500 euro. Una situazione ai limiti della sopravvivenza. Chiediamo al commissario Domenico Del Gaudio di risolvere la situazione. Il consorzio è creditore nei confronti dei comuni del Consorzio per oltre 13 milioni di euro. I comuni insolventi devono pagare, subito. Ci sono famiglie che stanno finendo sul lastrico, è una vergogna».

redazioneIconfronti

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