“Dai un calcio alla droga”, la sfida riparte da Scampia

“Dai un calcio alla droga”, la sfida riparte da Scampia

Combattere la droga, evidenziando che con l’acquisto e il consumo di sostanze stupefacenti si aiuta la camorra.
È questa una delle convinzioni di don Aniello Manganiello, ripetuta nel corso della manifestazione “Dai un calcio alla droga”, la cui terza edizione si è svolta nel centro don Guanella di Napoli.
La lotta alla droga a Scampia diventa ancora più significativa se si pensa che il territorio è identificato tristemente come il supermercato della droga, una delle più grosse piazze di spaccio in Europa, dove giungono persone da tutta Italia ad approvvigionarsi.
L’Associazione sportiva “Oratorio don Guanella” ha preso parte al torneo assieme ad altre cinque squadre: rappresentative locali e una formazione di Carabinieri. Di rilievo la presenza, al torneo, delle forze dell’ordine; un segnale importante per testimoniare che il centro don Guanella opera di concerto con le forze dell’ordine presenti sul territorio.
Il consumo di sostanze stupefacenti, oltre ad arrecare seri danni ai consumatori, alimenta pericolosamente la camorra. Combattere la droga, dunque, è fondamentale per instradare i giovani verso la cultura dei valori, della legalità e dell’associazionismo, proprio come ribadito dallo stesso don Manganiello nell’ultimo intervento sulle colonne del nostro blog: un invito ai giovani a riappropriarsi del territorio, a fare gruppo, a impegnarsi per contribuire a rendere migliore il mondo. È una proposta con cui si chiede ai giovani di uscire dall’individualismo che caratterizza i nostri tempi e di aprirsi agli altri, all’associazionismo, alla legalità.
E l’idea di una giornata di sport per promuovere questi valori serve a sensibilizzare ulteriormente i giovani verso queste problematiche. Il calcio, collante tra diverse età e ceti sociali, e lo sport inteso come semplice agonismo, come valori sani da trasmettere, diventano anche il veicolo attraverso cui diffondere il messaggio di don Aniello: dire no alla droga, un pericoloso incentivo per la camorra.
“Dai un calcio alla droga” è servita proprio a riunire giovani e forze dell’ordine sullo stesso terreno di gioco per dimostrare che un mondo migliore è possibile.
I vincitori della terza edizione del torneo sono stati i giovani dell’oratorio don Guanella; al quarto posto la formazione dei Carabinieri.
(b.r.)

Barruggi

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