Dom. Set 15th, 2019

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Inserto di SalernoSera

Dalla Campania una proposta per la democrazia dei Comuni

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Da S. Maria a Vico la sfida del Movimento 5 Stelle per gli istituti di partecipazione popolare

Il giorno 31-12-2012 è stata protocollata e contestualmente consegnata nelle mani del primo cittadino, il Sindaco Alfonso Piscitelli, da parte del Meetup del Movimento 5 Stelle di S. Maria a Vico, la istanza per la richiesta della emanazione del Regolamento Attuativo dei Referendum e delle istanze, proposte e petizioni comunali. L’iniziativa è stata accolta e sostenuta dai consiglieri comunali del groppo comunale indipendente di Rinascita nelle persone di De Lucia Pasquale e Iadaresta Pasquale che si sono offerti di autenticare le firme necessarie per la stessa.“Santa Maria a Vico è uno dei Comuni d’Italia, numerosi a dire il vero, che colpevolmente disattendono l’obbligo, previsto dagli articoli 7 e 8 del D.L.vo 18.08.2000 n. 267, di redigere i Regolamenti di attuazione degli Istituti di Partecipazione Popolare (Istanze, Petizioni e Proposte) e degli Istituti Referendari (Consultivi – Abrogativi – Propositivi). ” Esordisce così De Lucia Elio, il portavoce del Meetup del Movimento Cinque Stelle di Santa Maria a Vico.“In pratica, Il nostro Comune, pur avendo previsto nel suo Statuto al Titolo V all’art. 61 e 65 la possibilità per i cittadini di partecipare alla vita politico-amministrativa del paese attraverso gli strumenti di cui sopra, non ha redatto i Regolamenti Attuativi, per cui questi strumenti rimangono inutilizzabili per la popolazione: è come se i cittadini avessero tutti un’arma di difesa ma inservibile, una pistola scarica, una spada senza lama, una fionda senza pietra…
Che ce ne facciamo, dunque, di uno strumento a nostra tutela se non possiamo utilizzarlo?
Fortunatamente, la soluzione c’è ed è semplicissima: attraverso la presentazione di una Istanza Pubblica sottoscritta dai cittadini/elettori di ogni Comune è possibile vincolare l’Ente Locale all’emanazione di tali Regolamenti attuativi! Infatti, trascorsi 60 giorni dalla presentazione dell’Istanza, se le amministrazioni, non intraprendono il procedimento amministrativo necessario affinché il Consiglio Comunale deliberi la redazione di tali Regolamenti, i cittadini proponenti possono indire ricorso al Tar Regionale e il TAR può addirittura nominare un commissario “Ad Acta” che si occupi dell’emanazione di tali Regolamenti”.
Attraverso i referendum comunali noi tutti potremo così finalmente proporre quesiti di tipo consultivo, propositivo e abrogativo su temi di interesse collettivo quali traffico, trasporto pubblico, questione rifiuti, servizi alla persona, verde, ambiente, cementificazione, e orientare l’azione politica di sindaco e consiglio comunale. Inoltre potremmo mettere in atto referendum su questioni rilevanti per la comunità escludendo le materie di finanza comunale, tributi e le tariffe,il personale e l’organizzazione degli uffici e dei servizi, le nomine e le designazioni. Tutta la materia va regolamentata con le modalità di presentazione e svolgimento e sulle questioni in oggetto diverse da quelle indicate al comma 2 dell’art. 65 dello Statuto. Insomma una rivoluzione pacifica e democratica che il Movimento 5 Stelle ha l’orgoglio di patrocinare e a cui le istituzioni hanno il dovere di rispondere. Il divario tra la politica e i cittadini va colmato e tali strumenti sono indispensabili per migliorare le relazioni tra la società e le istituzioni. Confidiamo nel rispetto dell’amministrazione comunale per le nostre iniziative che sono volte sempre a migliorare la condizione e il progresso della nostra cittadina.

Movimento 5 Stelle Santa Maria a Vico
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