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Dalle Palme alla Passione che ha salvato il mondo

Dalle Palme alla Passione che ha salvato il mondo
di Luigi Rossi

domenicadellepalmeCon la domenica delle palme e della passione del Signore inizia la settimana che ha salvato il mondo. Essa è segnata da momenti di incontenibile acclamazione a colui che ridà speranza e gioia al mondo facendo esplodere la luminosa verità della risurrezione attraverso l’accettazione della croce, che campeggia su uno scenario di tenebre, palcoscenico per l’ipocrisia e l’orgoglio propri dell’ora di Satana.
Allora, partecipando ai riti della settimana santa, rievochiamo i giorni supremi di un uomo messo in croce dopo aver baciato chi lo tradiva e la sera precedente si era chinato a lavare i piedi ai suoi discepoli assumendo, di fronte agli uomini, l’atteggiamento del servitore dei bisognosi e di propagatore della gioia.
È il gesto che abbiamo visto fare al vescovo di Roma, inchinato a chiedere la benedizione perché possa essere il portatore di Cristo, il quale non chiede sacrifici, ma sacrifica se stesso per salvare.
La croce così aiuta a credere. Ma che cosa?
I cristiani credono nella vittoria della croce, che è la vittoria della vita. Esclama Pascal.
Attraverso varie fasi a noi è proposta la storia di un amore che supera l’odio, che non arretra e che perdona. Al centro c’è la croce sulla quale è inchiodato uno che la trasforma da infamia in segno di un amore che salva; infatti, ancora oggi quando, perseguitati, auspichiamo la vendetta, basta stringere questo segno tra le mani o accettarlo nel cuore per sentirsi redenti.
Allora, riconoscenti per questa storia di amore, percorriamo il pellegrinaggio della vita utilizzando le tre corsie a disposizione: quella del calvario, il cui dolore purifica, riconcilia ed eleva; quella che passa per Gerico e induce a riconoscere in ogni uomo che soffre il fratello; quella di Emmaus, che fa riacquistare il senso vivo della presenza di Cristo che parla per condurre all’esperienza dell’eucaristia.
In questo modo la storia di Gesù rompe tutti gli schemi, apre al nuovo, invita a scelte personali coraggiose, assimila a sé salvaguardando l’originalità di ogni uomo.
Disorientati, noi non comprendiamo il comportamento di Dio; genera stupore quando non interviene per evitare che suo Figlio sia inchiodato povero e nudo, per morire d’amore.
Questo fatto diventa il fondamento della nostra fede, vivo memoriale di una donazione totale che genera speranza perché sulla terra il buio spettrale del male non è sceso per sempre sull’umanità, ma solo da mezzogiorno alle tre di un tragico venerdì, poi è ritornato il sole.

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