Mar. Ago 20th, 2019

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Inserto di SalernoSera

De Luca ci prova ancora a far passare Salerno per “città vivace”

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Il sindaco forse ignora la grande vitalità di altri luoghi: gli ricordiamo alcuni grandi eventi…

comune.salerno.it

di Luciana Libero
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Il Sindaco di Salerno, oltre  a essere poco gentile verso i suoi concittadini (“Palle, pippe, ciucci, somari, tangheri, capre, prima ve ne andate meglio è”), non è molto informato. Fa fatica, infatti, “ad immaginare un’altra città in cui ci sia tale vivacità e qualcosa di più vivo ed attivo” come Salerno. Sarà allora il caso di informarlo di quello che succede, non a Berlino e a New York, il paragone sarebbe davvero ingiusto, ma in città italiane, anche medie, come Salerno.
In questi giorni a Modena il Teatro Comunale Pavarotti presenta alcuni spettacoli, Banda Larga di Musica nuda, l’Aterballetto con il Canto per Orfeo; l’Orchestre des champs elysees, e, tra aprile e maggio, il Festival L’Altro Suono 2013 con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Uri Caine, Paul Young, Balanescu Quartet e Terry Riley. Al Teatro Storchi, per la prosa dopo Luca Zingaretti e Massimo De Francovich in “La torre d’avorio”, l’”Onegin Commentaries” tratto da “Eugene Onegin” di Alexander Pushkin, con la regia Alvis Hermanis del Jaunais Rīgas Teātris, spettacolo in lettone sottotitolato in italiano. In maggio debutta in prima nazionale il nuovo spettacolo di Pippo Del Bono. A Bologna comincia il 13 aprile il Festival sulla musica delle culture mutanti e sempre il 13 aprile al Teatro Comunale si presenta la “Norma” con la regia di Federico Tiezzi. Al teatro Duse c’è “Rumori fuori scena” della compagnia Attori e Tecnici mentre alla Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica si presenta “Dall’antichità al Novecento” il Barocco e il Classicismo: nascita e sviluppo del Melodramma nell’ambito della sesta edizione del ciclo di incontri “Viaggio nella storia della musica”. Oltre a vari concerti di artisti contemporanei (Simone Cristicchi, Vincenzo Costantino Cinaschi & Band); c’è inoltre una giornata di studi su La Didattica della Composizione dei processi creativi sonori. Alla sala del Consiglio Provinciale si discute l’11 di Produzione culturale,  Progettare spazi tra mercato e libertà, con l’Assessore comunale alla cultura, associazioni, università in un “incontro aperto tra associazioni e realtà attive”.
A Vicenza, altra città media, per il progetto delle Residenze Artistiche, ha appena debuttato un titolo interessante: “Per non svegliare i draghi abbandonati” che viene così presentato:
“L’iniziativa delle residenze artistiche, pratica diffusa nei maggiori teatri e centri culturali del mondo, offre a giovanissimi artisti i mezzi migliori per sperimentare e realizzare le loro idee produttive”. Sempre a Vicenza, il Teatro Comunale presenta il Nuovo Cinema, nella sala del ridotto: uno spazio multimediale per accogliere spettacolo dal vivo, installazioni, performances, proiezioni in alta definizione. A Bari si è appena concluso in marzo il Bif&st, il Bari International  Festival diretto da Felice Laudadio e presieduto da Ettore Scola che ha presentato 400 eventi con anteprime, mostre, lezioni cui hanno partecipato, tra gli altri, Margarethe von Trotta, Sergio Rubini, Giancarlo Giannini con cinematografie nazionali e internazionali.  Abbiamo parlato di teatro cinema, musica. E l’Arte? Anche quella non manca in piccoli centri: a Terni, c’è il CAOS, Centro Arti Opificio Siri, che contiene il Museo di arte moderna e contemporanea con esposizioni permanenti, una parte dedicata alle esposizioni temporanee, il Museo Archeologico, il FAT bar/bookshop, una biblioteca e il Teatro Secci per un’area di 5.600 mq. La “magnifica ossessione” è invece quella che c’è al Mart di  Rovereto dove si presentano “2.784 oggetti, un chilometro di cammino, 275 artisti, 418 dipinti, 144 disegni, 100 incisioni, 70 sculture, 11 film e video, 6 installazioni, 6 arazzi, 103 manifesti, 328 fotografie, 217 documenti, 1074 mail art, 64 libri d’artista, 20 modelli d’architettura, 78 multipli…”. E ancora, il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro è l’istituzione comunale che dal 1996 promuove l’arte contemporanea; il CESAC di Caraglio in provincia di Cuneo, “luogo in cui sperimentare modelli di offerta e produzione culturale innovativi”, “per far sì che gli artisti possano interagire con le forze vive della società locale e aiutarle a esprimere proprio attraverso l’arte il loro modo di essere e di vivere la contemporaneità”. E ancora, a Bergamo, la GAMEC, inaugurata nel 1991 promossa dal Comune e dal Credito bergamasco per un “vero e proprio polo dell’arte, composto da Pinacoteca dell’Accademia Carrara, Accademia di Belle Arti e Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea”. E il Mambo di Bologna, il Man di Nuoro, il Musma di Matera… Ci fermiamo qui, perché l’elenco potrebbe continuare all’infinito ma non vogliamo mortificare il sindaco più di tanto: noi capre, asini, ciucci, somari e tangheri siamo gente rispettosa delle istituzioni, ma, come si sa, anche le capre nel loro piccolo prima o poi si incazzano.

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