Dom. Lug 21st, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

De Magistris ha le visioni al miracolo di San Gennaro: io premier

2 min read
Il sindaco di Napoli, de Magistris, nel Duomo di Napoli parla delle primarie

«Se non fossi sindaco mi candiderei alla presidenza del Consiglio dei Ministri». Lo ha detto il sindaco di Napoli, nel Duomo di Napoli parlando con i giornalisti, dopo il miracolo di San Gennaro. «Sono però un osservatore interessato alle primarie del Pd e mi auguro non si registri l’ennesima disfatta», ha osservato de Magistris. «Il momento richiede una svolta molto forte nel Paese e non vorrei accadesse come in passato dove le primarie hanno diviso invece di unire».
«I problemi terreni li dobbiamo risolvere noi uomini di questa terra». Ha detto il sindaco di Napoli alla cerimonia per il miracolo di San Gennaro rispondendo ad una domanda di un giornalista su cosa avrebbe voluto chiedere al patrono della Campania. «Questo è un bel giorno che unisce – ha proseguito il sindaco – perché i napoletani credono in questo miracolo, un giorno nel quale ci si tiene per mano. Ma il mio auspicio è che questa fratellanza, questa solidarietà ci sia 365 giorni all’anno». De Magistris ha detto poi di «essere molto orgoglioso di essere il sindaco di Napoli» di una città «che sta cambiando» anche perchè i «napoletani stanno rispondendo bene, con grande senso civico e di partecipazione. Napoli, nei prossimi anni darà un bel segnale all’Italia». All’interno della Cattedrale, affollata di fedeli, nei primi banchi, oltre alle autorità militari e civili, c’erano sia il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che il sindaco partenopeo, Luigi de Magistris, anche presidente della Congregazione di San Gennaro. Ed è proprio il primo cittadino, con tanto di fascia tricolore sul petto, che ha accompagnato il cardinale Sepe ad aprire la cassaforte a doppia mandata nella quale sono custodite le reliquie del Santo. Ampolla contenente il sangue di San Gennaro mostrata ai presenti a prodigio avvenuto in tempi ‘record’ ossia prima che iniziassero le preghiere e le invocazioni dei fedeli. Una teca che, per il secondo anno consecutivo, è stata baciata anche dal primo cittadino, nel Duomo sin dalle prime ore della mattina. In Chiesa anche una decina di detenuti, reclusi nelle carceri cittadine di Poggioreale e Secondigliano, ai quali il Tribunale di Sorveglianza ha concesso un permesso speciale. Il gruppo è stato accompagnato in Cattedrale dai cappellani dei due istituti di pena e da alcuni agenti penitenziari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *