De Magistris presenta la sua formazione politica e opziona Ingroia

De Magistris presenta la sua formazione politica e opziona Ingroia

Lista o Movimento Arancione: con uno di questi due nomi Luigi De Magistris (nella foto con Ingroia), oggi al programma di Radio2 “Un Giorno da Pecora”, ha spiegato che chiamerà la formazione con cui si presenterà alle prossime elezioni politiche. La sua proposta politica per le prossime elezioni si chiamerà Movimento arancione? «Penso qualcosa di simile. Movimento e Arancione sono la stessa cosa: il movimento è stato arancione e l’arancione deve caratterizzare questo nuovo modo di fare politica». Si potrebbe anche chiamare Partito Arancione? «No, partito no. Adesso non c’è bisogno di un nuovo partito. In questa Lista Arancione, in questo Movimento Arancione, dobbiamo mettere insieme quello che i partiti contro il sistema e quello che coloro che stanno fuori dai partiti hanno fatto di buono in questi anni». Vorrebbe Antonio Ingroia nel suo Movimento? «Deciderò nel momento in cui renderemo pubbliche le liste. Sono un suo amico da anni – ha aggiunto De Magistris – come posso non auspicare che una persona come lui possa essere di aiuto al Paese? È come se uno mi chiede se Ministro del Lavoro preferirei Landini oppure la Fornero, per dire». Quindi, per esempio, in un suo governo ideale, ci sarebbe Landini al Lavoro e le piacerebbe un Ingroia ministro? «Ingroia ministro della Giustizia rispetto a Mastella e quelli che ci sono stati prima e dopo? Sarebbe da stappare una bottiglia di champagne», ha concluso il sindaco di Napoli.
Sul futuro dell’Idv l’ex Pm ha detto: «L’Idv non è morto, almeno a Napoli in Consiglio comunale è molto vivo, non mi risulta che ci sia stato un funerale». «Tonino l’altro giorno ha detto che era morto, oggi ha detto che è vivo. Certe volte si resuscita anche in pochi giorni, e io credo che l’Idv debba resuscitare». «Secondo me – spiega ancora de Magistris – c’è bisogno di una nuova fase, di una resurrezione, di un cambiamento forte, non semplicemente di un rimescolamento mediatico. C’è un terremoto politico nel Paese, e anche l’Italia dei Valori deve considerarlo». Secondo lei – insistono i conduttori Sabelli Fioretti e Lauro – Di Pietro come affronterà questa situazione delicata? «Se Antonio confermerà l’intuito che ha sempre avuto, non può che cogliere questo momento di cambiamento, che può rappresentare anche una opportunità», ha spiegato il sindaco. Come vedrebbe Di Pietro al Quirinale? «La cosa più importante è che il Presidente della Repubblica sia una persona onesta e coraggiosa, che voglia il bene del Paese. Di Pietro, sicuramente, è un candidato per il Quirinale», ha concluso de Magistris.

m.amelia

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