De Magistris scarica Di Pietro: movimento pronto a dicembre

De Magistris scarica Di Pietro: movimento pronto a dicembre

«Ho visto una buona difesa sulle questioni dell’attacco al partito, ma non ho colto il messaggio politico all’altezza della sfida di questo momento». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commenta la partecipazione di Antonio Di Pietro alla trasmissione “Servizio Pubblico”. «Da questo punto di vista – continua – non ci siamo». «Non vedo nulla di male nella decisione di Formisano, ma ovviamente non è la mia scelta», commenta l’ex Pm la decisione dell’ex coordinatore regionale campano dell’Italia dei valori, Nello Formisano, di sostenere Bersani nella corsa alle primarie del centrosinistra. «Ogni uomo politico e parlamentare – ha detto De Magistris – esprime le proprie scelte» Nessun tradimento, dunque, nella scelta di Formisano, poi il sindaco ribadisce: «Non sono schierato nelle contese all’interno del partito perché il vero tema oggi è costruire qualcosa di nuovo». E sul movimento arancione e le possibile alleanze in vista delle elezioni politiche, «partiremo a dicembre quando avremo una piccola squadra di prima linea, poi andremo a guardare con interesse chi ha vinto le primarie Pd-Sel. Stiamo costruendo una aggregazione dei non allineati alle politiche liberiste dei poteri forti, anti cricche, anti liberismo, anti Monti, poi vedremo in relazione alla legge elettorale come collocarci nel dialogo con gli altri partiti». Critiche dal sindaco sono arrivate anche sulla legge elettorale: «Squallido». Così Luigi De Magistris ha giudicato il lavoro che si sta portando avanti per arrivare a una nuova legge elettorale. Il sindaco, a margine di un dibattito sul tema del fine vita e del testamento biologico, rispondendo a una domanda dei giornalisti in merito alle recenti dichiarazioni di Rutelli e Schifani sulla necessità di approvare la nuova legge elettorale anche per arginare il Movimento di Grillo ha affermato che «è squallido da un punto di vista politico che le forze in possesso della stragrande maggioranza in Parlamento facciano una legge per favorire se stessi o per punire qualcun altro». Il sindaco di Napoli ha sottolineato che «i grandi movimenti popolari per il cambiamento e, dunque, non solo Grillo, non possono essere arrestati con provvedimenti formali e leggi che anzi – ha proseguito – li esaltano ancora di più». Dal primo cittadino di Napoli l’auspicio che «la politica, quel po’ di politica che è rimasta in Parlamento, sappia interpretare quanto sta accadendo nel Paese perché se continuano a fare proposte di legge di questo tipo, verranno travolti».

m.amelia

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