Lun. Ago 19th, 2019

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Elezioni 11 / Votare o non votare? Stavolta il dilemma è drammatico

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Partitini off, promesse tradite, proclami in antitesi con i comportamenti: basterà turarsi il naso?
di Diogene

Foto: fidelioblogdotcom.wordpress.comUna volta, quando non ci si capacitava di determinate cose, si diceva: “mi devo fare battezzare nuovamente”. Non so se l’espressione è ancora in voga; ma io la ricordo perfettamente e mi è sempre rimasta bene impressa.
L’espressione, di chiara e inequivocabile estrazione napoletana, calza a pennello nell’attuale situazione politica nostrana. Sta succedendo di tutto nel variegato mondo della politica in vista delle imminenti elezioni. Una volta, senza andare nella notte dei tempi, c’erano distinzioni nette negli schieramenti. Non a caso, nell’aula parlamentare le zone erano ben delimitate. L’ala destra degli scranni era occupata dai partiti della destra storica, quella sinistra dai partiti di estrazione social-comunista e al centro – a mo’ di cuscinetto – c’era la pletora di deputati democristiani.
Oggi è cambiato tutto. Abbiamo iniziato a cambiare qualche anno fa con schieramenti di centro-destra e di centro-sinistra; e le distinzioni sono state subito meno chiare e comprensibili. Adesso, con le miriadi di partiti e partitini, di movimenti e di gruppi, chi ci capisce qualcosa – pur scavando o tentando di scavare – fra ideali e programmi, è veramente bravo.
Parecchi oggi, soprattutto coloro i quali sono spettatori sulla scena della politica, hanno poco chiaro il quadro che ci circonda. Sono sicuro che molti di loro vorrebbero farsi “battezzare nuovamente” , perché sono frastornati dai tanti imbonitori che dicono una cosa e poi, puntualmente, ne fanno un’altra. Dovevano ridurre il numero dei parlamentari, e non lo hanno fatto. Dovevano eliminare i favoritismi delle caste, e non lo hanno fatto. Dovevano eliminare gli enti inutili, e non lo hanno fatto. Dovevano eliminare le Province, e non lo hanno fatto. Non ricordo nemmeno più quante cose avevano promesso e non le hanno fatte. Ma quello che è grave è che continuano a blaterare e a promettere.
Prendete l’Imu, la tassa sulla casa che oggi sembra essere stata calata sulla testa di tanti inermi cittadini da un’astronave marziana. Oggi la vogliono eliminare tutti; addirittura c’è il Cavaliere – che deve spararla sempre più grossa – pronto a restituire il maltolto. Ma ci sono anche Monti, Bersani, insomma tutti quelli impegnati nella ricerca di consensi, che vogliono eliminarla. Non c’è anima politica che sia per il mantenimento di una imposta sulla prima casa, da tutti, indistintamente, definita iniqua. Scusate, ma allora questa imposta, oggi da tutti considerata ingiusta, chi l’ha messa? è arrivata davvero con l’astronave degli extraterrestri?
Poiché non ho l’orecchino al naso, ho deciso: mi voglio far “battezzare nuovamente” e voglio cercare di capire. Ma è estremamente difficile. Ti giri da una parte e trovi politici ingrassati da inimmaginabili prebende; sprechi senza fine, stipendi da nababbi, rimborsi spese che superano anche la più fervida immaginazione. Ti giri dall’altra e trovi un quadro desolante con gente che – arrivata a pochi anni dalla pensione – è senza lavoro e non riesce più a far quadrare i propri conti; con giovani che sono diventati vecchi prima del tempo, diplomati, laureati, ma eternamente e malinconicamente disoccupati.
E “quelli”, i candidati di ogni partito, che sono ancora convinti di continuare a giocare a fare il deputato o il senatore perché blindati, con il famigerato “porcellum”, in liste che rappresentano un autentico schiaffo alla democrazia.
Mi faccio “battezzare nuovamente” e mi guardo attorno. Mi turo anche il naso, alla Montanelli, ma il dilemma è sempre lì: votare o non votare, alla Shakespeare.

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