“Dietro il mega-condominio interessi di privati e palazzinari”

“Dietro il mega-condominio interessi di privati e palazzinari”

Qual è il vero interesse della città di Salerno? Per il Comitato No Crescent sicuramente non la mega opera di Piazza della Libertà su cui, invece, punta tutto il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. E lo ribadisce uno dei componenti del comitato che insieme a Italia Nostra sta dando battaglia, l’avvocato Pirluigi Morena (nella foto con l’archistar Oriol Bohigas), molto conosciuto a Salerno per la sua opposizione all’edificio a mezza luna. L’avvocato Morena spiega: «Può capitare che quando si intraprende una lotta si corra il rischio che ci si radicalizzi sulle proprie posizioni. Ritengo che si debbano rispettare le opinioni di tutti – continua ancora l’avvocato Morena – ma il problema vero, qui a Salerno, è che non è dato rispettare l’opinione di tutti. È impossibile». Per l’esponente del Comitato No Crescent non è possibile fare un referendum, «non è tecnicamente possibile perché il Comune di Salerno non consente di esprimere un’opinione, perché il Consiglio comunale in venti anni non ha mai dato attuazione al regolamento per disciplinare questa materia». Ma di acqua sotto i ponti ne è passata, come del resto si evince anche dal commento dell’avvocato salernitano: «Proporlo adesso è tardivo, non ha senso, ma realizzarlo quattro anni fa poteva avere un senso. Allora c’è stato inibito perché non c’è il regolamento comunale. Probabilmente lo avremo anche perso perché noi andiamo a scontrarci con poteri fortissimi. L’opinione pubblica non riusciva ad avere la presa che ha avuto dopo, che ha oggi. Non c’è stata data la possibilità di confrontarci con la contro parte». Nel giorno in cui il Consiglio di Stato ha autorizzato la ripresa dei lavori del lotto 1 del Crescent di Salerno, sospesi proprio per decisione del Tar in seguito ad un ricorso presentato dall’associazione Italia Nostra, Morena ribadisce che la vera e propria presa di coscienza dei “potenziali pericoli” ambientali legati ad un’opera del genere «c’è stata con il crollo di parte della Piazza verificatosi qualche settimana fa. Da allora c’è stata consapevolezza. Ma anche così, abbiamo dovuto assistere non solo allo scempio dell’ambiente ma anche a quello della legalità: il Comune ha difeso l’interesse dei palazzinari, dei privati. Continua a difendere il condominio Crescent, ma io sfido chiunque a indicare un solo posto al mondo dove si fare in massa turismo visitando un condominio privato. Sfido davvero qualcuno a trovarmi questa città». Una battaglia contro la decisione dell’Amministrazione comunale di realizzare in Piazza della Libertà il Crescent che trova espressione in diverse anime. «Nel Comitato No Crescent- conclude l’avvocato Morena -. siamo in 15 che tutti i giorni lavoriamo incessantemente, a seconda delle professionalità possedute, facciamo un lavoro meticoloso, affrontiamo le questioni ogni giorno studiando le carte, preparando controreplica, passandoci dati. E di questi tempi non siamo in pochi. Accanto a noi c’è l’associazione Italia Nostra, la divulgazione la fanno molto il gruppo delle “Chiancarelle”, che sono molto bravi nel diffondere notizie».

m.amelia

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