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Passa la norma salva-direttori. Lunedì sciopero dei giornalisti

Passa la norma salva-direttori. Lunedì sciopero dei giornalisti

Il Senato salva i direttori e il giornalismo scende in piazza lunedì. Con 122 sì, 11 voti contrari e 6 astenuti è passato in Aula l’emendamento messo a punto dal presidente della Commissione Giustizia Filippo Berselli, che esclude il carcere per i direttori e i vice direttori responsabili in caso di condanna per diffamazione.
Immediata la reazione della Federazione Nazionale della Stampa che nel pomeriggio ha annunciato una giornata di sciopero dell’informazione per lunedì 26 novembre, giorno in cui il ddl torna all’esame del Senato: «Il voto di oggi al Senato è un altro segnale di attacco a tutti i giornalisti italiani» – ha detto il segretario Fnsi Franco Siddi, che definisce la legge “scombinata” e “impresentabile”. Secondo la Federazione, «la maggioranza che si è ricreata nel voto contro i giornalisti sta compiendo un atto di violenza che non potrà restare senza sanzione pubblica da parte della categoria e dei cittadini». Per Siddi «lo sciopero della categoria e una mobilitazione diffusa diventa inevitabile. Il gioco si è fatto talmente scoperto che anche il proposito di salvare dal carcere un direttore, Sallusti, recentemente condannato a 14 mesi di prigione, è stato fatto cadere: la condanna che lo riguarda non è sanata affatto da una norma scombinata e impresentabile come quella votata stamani».
Per il segretario Fnsi si tratta di «un modo di legiferare insensato e brutale, su una norma di carattere incostituzionale, che ha il solo scopo di mandare una minaccia chiara a tutti i cronisti, con particolare esposizione per chi sta in frontiera ed è precario».
La Federazione Nazionale della Stampa ribadisce la sua «linea di intransigenza a tutela dei diritti all’informazione e alla dignità delle persone e ricorda che le misure serie e concrete più efficaci (la rettifica documentata e riparatrice e il Giurì per la libertà e l’informazione) non sono state prese in considerazione perché c’è una parte della politica che vuole esprimersi e far valere poteri di comando e controllo che non le appartengono».
La norma è stata ribattezzata “salva-direttori” perché salva i direttori responsabili dal carcere in caso di condanna per diffamazione a mezzo stampa, a differenza di quanto accade per i giornalisti, condannabili fino a un massimo di un anno di carcere.
L’emendamento in questione interviene sull’articolo 13 della legge sulla stampa del 1948 e stabilisce che «salva la responsabilità dell’autore della pubblicazione per il reato» di diffamazione a mezzo stampa per un fatto specifico «il direttore o il vice direttore responsabile che abbia partecipato con questi nella commissione del reato è punito con la pena della multa da euro 5.000 a 50.000». Nel comma 2, poi, si stabilisce che se non c’è il dolo la multa debba essere più “leggera”. In tal modo, il direttore o il vicedirettore responsabile che «omette di esercitare sul contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario a impedire che con il mezzo della pubblicazione sia commesso il reato è punito, a titolo di colpa, se tale reato è commesso, con la pena della multa da 2.000 a 20.000 euro». Nell’ultima parte del comma 2, infine, si dice che se l’autore dell’articolo incriminato sia «ignoto o non identificabile ovvero sia un giornalista professionista sospeso o radiato dall’ordine», la multa viene ridotta applicando «la pena da 3mila a 30mila euro».
Il provvedimento tornerà in Aula per la discussione lunedì. Nello stesso giorno la Fnsi ha proclamato una giornata di sciopero. La Federazione ha spiegato in una nota le modalità dello sciopero: i giornalisti di quotidiani, service e strutture sinergiche nazionali e locali si asterranno dal lavoro nella giornata di lunedì per impedire l’uscita dei quotidiani nella giornata di martedì 27 novembre; i giornalisti delle agenzie di stampa si asterranno dal lavoro dalle 7 di lunedì alle 7 di martedì; i giornalisti di testate web, di siti on line e di emittenza radiotelevisiva pubblica e privata analogica e digitale, nazionale e locale si asterranno dal lavoro dalle 6 di lunedì fino alle 6 di martedì; i giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per l’intera giornata di lunedì.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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