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Direttore responsabile a titolo gratuito, ecco perché si può

Direttore responsabile a titolo gratuito, ecco perché si può

giornalistiDirettore responsabile del periodico comunale a titolo gratuito per colpa dell’ “austerity”. Qualche giorno fa, il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, aveva chiesto al sindaco di San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno, di revocare un bando di concorso per direttore responsabile del periodico comunale a titolo gratuito, pubblicato nella homepage del sito istituzionale del comune.
La risposta del sindaco della cittadina dell’Agro, Cosimo Annunziata, non è tardata ad arrivare. E con essa le giustificazioni. Meglio precisare che si tratterebbe di una collaborazione volontaria piuttosto che offendere la categoria con retribuzioni ridicole: la lettera di risposta al presidente dell’Ordine dei Giornalisti suona grosso modo così.
«Il preoccupante contesto di crisi economica generalizzata, su scala nazionale e internazionale, impone, mio malgrado, una politica di austerity che condiziona fortemente la distribuzione delle risorse economiche pubbliche in generale e dell’Ente da me rappresentato in particolare, al fine di garantire ai cittadini i servizi essenziali, e livelli adeguati di assistenza alle fasce deboli, in questo contesto l’istituzione del periodico “San Marzano informa” interpreta la necessità di fornire alla cittadinanza informazioni di carattere sociale, culturale e istituzionali e pertanto prive di ogni carattere speculativo» – spiega in prima battuta il sindaco, in una lettera indirizzata a Iacopino.
«Probabilmente – continua Annunziata – chi ha gridato allo scempio quando ha letto il nostro avviso non Le avrà spiegato lo spirito dell’iniziativa, tra l’altro nessuno si è preoccupato di informarsi presso l’Ente, inoltre per meglio farle comprendere lo spirito con il quale opera l’amministrazione da me guidata Le evidenzio che sia io, in qualità di Sindaco, sia i miei Assessori, abbiamo rinunciato a percepire l’indennità che ci spetta per l’espletamento delle nostre funzioni. In questo contesto, nella massima trasparenza, abbiamo “chiesto” se ci fosse qualche giornalista disposto a diventare direttore responsabile del periodico comunale che nasce per informare i marzanesi, e abbiamo scandito a chiare lettere, e soprattutto senza offendere la categoria, offrendo retribuzioni ridicole, che ci avesse fornito la propria disponibilità e professionalità lo avrebbe fatto con spirito volontaristico, così come attualmente facciamo anche noi amministratori qui».
«Lei pensa – chiede poi il sindaco retoricamente a Iacopino – che se nel bando avessimo previsto un compenso simbolico, a mio parere offensivo per la categoria, sarebbe scoppiato il caso? Io penso di no. Lei pensa che se avessi incaricato un giornalista, come è nel mio potere e diritto fare, come succede tra l’altro di prassi nelle altre realtà territoriali, in luogo di offrire l’opportunità di fare esperienza, anche se a titolo gratuito, a tutti gli interessati, dimostrando di tenere ad un progetto e non ad una persona, ne avrebbe parlato qualcuno? Io penso di no».
E poi, prima dei saluti di chiusura con invito di una visita nella ridente cittadina del salernitano, il sindaco chiosa: «Le chiedo quali sono i “delitti” che abbiamo commesso e quali le norme che abbiamo violato per aver meritato un tale clamore, anche perché mi risulta che chiunque può decidere liberamente di rendere una prestazione professionale gratuitamente, soprattutto se il fine è migliorare una comunità».

(b. r.)

 

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