Home
Tu sei qui: Home » Archivio » Dirsi addio con la torta. E il divorzio diventa una festa

Dirsi addio con la torta. E il divorzio diventa una festa

Dirsi addio con la torta. E il divorzio diventa una festa

Se gli sposini di zucchero in cima a una torta di panna montata sono soltanto un lontano ricordo di un giorno che si vuole dimenticare, ben venga la torta “divorziale”. Una di quelle in cui l’adorabile sposina, divenuta ormai “ex”, invece di stare stretta stretta, sotto braccio, al suo maritino, lo manda via a calci, facendolo precipitare dal terzo piano di glassa che, per l’occasione, sarà tanto ben livellata da garantire un capitombolo senza ritorno. Ovviamente i ruoli possono essere invertiti. Se a decidere per la separazione è il marito, allora si vedrà lui che spinge via l’ultimo piano della torta, con la caduta irrimediabile dell’ex partner. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e tutte le storie. Basta un po’ di fantasia, un bravo pasticciere e lo spirito di “festa” per il ritrovato stato di libertà. La novità, neanche a dirlo, arriva dall’America. Dove è già affermata anche la professione del divorce planner, cui il blog “I Confronti” ha dedicato un articolo. Ma nello specifico della torta da divorzio, il sito di Repubblica mette online una serie di foto a tema. Come a dire che se il matrimonio non riserva più alcuna dolcezza, perché proibirsi anche quelle del palato? Il resto sta al fair play degli ex coniugati. Si passa da decorazioni in “grande stile” dove lei e lui, passeggiando su una torta già divisa a fette, si ignorano “elegantemente”, dandosi le spalle e parlando al cellulare, a quelle dal gusto molto meno “garbato” o addirittura horror, create per chi non si rassegna tanto facilmente alla fine della love story e anzi potrebbe cominciare a perseguitare l’ex, fino a desiderare di ucciderlo. È così che la candida torta si macchia di sangue, mentre lui giace al suolo, finito. Ma mettendo da parte gli eccessi, c’è anche chi sceglie soltanto un simbolo, magari di cioccolato, per festeggiare il divorzio, ad esempio una catena che si spezza, togliendo definitivamente la palla al piede, che ovviamente rappresenta l’ex marito o l’ex moglie. E chissà che presto non faranno il loro ingresso sulle torte anche statuine raffiguranti i nuovi compagni, per colpa dei quali, magari ma non sempre, il matrimonio va in crisi. Bene fece allora Dante a mettere gli amanti Paolo e Francesca non lontani da Ciacco, condannato all’Inferno “per la dannosa colpa de la gola”. Che dire? Il Gianciotto Malatesta di oggi, marito di lei e fratello di lui, invece di uccidere gli amanti colti sul fatto, piuttosto chiederebbe il divorzio, festeggerebbe con una bella torta e andrebbe poi a pagare il fio delle sue colpe assieme a Ciacco.
(n.t.)

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 141

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto