Disastro trasporto locale, Caldoro dà la colpa al Governo

Disastro trasporto locale, Caldoro dà la colpa al Governo

«Il comparto dei trasporti, come quello della sanità, vive di trasferimenti nazionali – ha detto il presidente della Giunta regionale Stefano Caldoro – e se il Governo decide di tagliarli, la crisi è evidente» anche perché «non c’è capacità di reazione locale». E’ questo il commento del governatore campano dopo quanto accaduto ieri: i treni sono rimasti sui binari dei depositi non per un guasto improvviso di tutte le motrici ma perché la maggior parte dei dipendenti della Cumana e della Circumflegrea ha marcato visita. Per decine di migliaia di utenti delle due storiche linee ferroviarie che collegano il centro di Napoli con i Comuni dell’area flegrea, è stata un’altra giornata da dimenticare e ora l’Autorità per gli scioperi ha chiesto informazioni all’azienda e al prefetto di Napoli. Le assenze sono state tantissime sia per il primo, sia per il secondo turno di servizio: la maggior parte dei dipendenti ha presentato dei certificati medici. Tra i dipendenti delle due ferrovie regionali, che fanno capo all’holding regionale Eav, serpeggia il malcontento da alcuni giorni perché non sono stati pagati gli stipendi del mese di novembre. Una situazione generata dalla crisi di liquidità dovuta, come ha detto il Presidente della Giunta regionale Stefano Caldoro, ai tagli del Governo. La mancata corresponsione delle retribuzioni di novembre riguarda, oltre ai dipendenti della Sepsa, quelli di altre due importanti aziende di trasporto pubblico, la Circumvesuviana e Metrocampania Nordest, tutte e tre controllate dall’Eav, la holding regionale dei trasporti che in queste settimane sta affrontando la crisi dell’Eavbus, altra azienda del gruppo, dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli per iniziativa di due aziende creditrici. Per salvare i 1.300 dipendenti dell’Eavbus il Consiglio regionale ha approvato venerdì scorso un’apposita legge. Nei giorni scorsi hanno protestato anche i dipendenti della Circumvesuviana, un’altra ferrovia regionale che, con più linee, serve un vasto bacino di utenza fino a raggiungere comuni del Salernitano e dell’Irpinia. Stessi disagi per gli utenti di Metrocampania che assicura i collegamento con il Sannio ma anche con i Comuni a nord del capoluogo.

m.amelia

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