Domande, offerte e risposte assicurate

Domande, offerte e risposte assicurate

Non so voi, ma io mi faccio un sacco di domande alle quali non so dare una risposta. Sono tante le cose che mi chiedo; per esempio: perché le cose aumentano di prezzo? Perché una cosa che compravo quarant’anni fa a venti lire oggi deve costare due euro? Dice, ma che domande fai? Ma è ovvio, no?! Ma io le risposte non le capisco lo stesso. Perché da bambino mi compravo il gelato con 20 lire e oggi per comprarmi un gelato ci vogliono 2 euro, che sono quasi 4.000 lire? Quel gelato quarant’anni fa costava solo 20 lire e a partire da quel giorno, quarant’anni fa, ogni due mesi e mezzo, più o meno, il mio gelato è aumentato di 20 lire. Ogni due mesi e mezzo ci volevano più soldi per comprarmi lo stesso gelato, non uno più grande, e nemmeno più buono. E dopo quarant’anni, oggi, per comprare un gelato ci vogliono i soldi che quarant’anni fa ci volevano per comprare duecento gelati. E io mi chiedo: perché le cose aumentano di prezzo? Ma è semplice perché intanto è aumentato il costo delle uova, e dello zucchero, e pure il costo del latte è aumentato. E il costo della manodopera, un poco, ma pure quello è aumentato. La faccenda si complica, ma la domanda rimane sempre la stessa: perché è aumentato il costo dello zucchero, e delle uova e del latte? E pure quello della manodopera? Ma perché è salito il costo del petrolio, l’oro nero, e quindi tutto aumenta, di conseguenza. E il mio gelato aumenta di prezzo perché è aumentato il costo del petrolio? Ma per fare un gelato non ci vuole mica il petrolio! Almeno! E poi perché è aumentato il costo del petrolio che quarant’anni fa costava 17 dollari al barile, che sono quasi 12 euro, quasi 24 mila lire, e oggi un barile di petrolio costa quasi 100 dollari, che sono 70 euro, che fanno quasi 140.000 lire? Me lo dici come mai? Ma il costo del petrolio aumenta perché ci sono le guerre, c’è instabilità, le borse salgono, scendono e la domanda e l’offerta vanno su e giù come alle montagne russe che quando ti pare che stai salendo in cielo, comincia la discesa, e quando pare che devi andare a picco, ricominci a risalire. (Ecco perché a tanti i soldi fanno venire il vomito.) Ma perché se una cosa la vogliono in tante persone, cioè che la domanda sale, i prezzi devono aumentare? Se c’è tanta gente che vuole il gelato, allora i prezzi dovrebbero scendere, come le nostre mamme che se vanno al mercato a comprare un metro di stoffa la pagano un tot, ma se di metri ne comprano dieci, il prezzo scende. Soprattutto se le mamme sono tante. Lo sanno tutti che più compri, più il commerciante è disposto a farti lo sconto. E quindi se poi invece una cosa non la vuole nessuno, allora il prezzo dovrebbe crollare? Sì, è così. Se la domanda cala, cala anche il prezzo. E i cd, allora, che non li compra più nessuno e il prezzo continua a salire? Come lo spieghi? Io ho proprio la sensazione che la legge fondamentale dell’economia è che se il prezzo non sale per conto suo, allora lo facciamo salire noi. Per conto nostro. Nostro… di chi? Di loro. Ah, ecco! E questo è il discorso.

errelombardi

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