Dom. Lug 21st, 2019

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Domani a Report lo scandalo dei top manager pubblici

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Full immersion della trasmissione anche sul test elettorale siciliano del 28 ottobre

La puntata di domani di Report (Raitre, 21,30) fa la radiografia ai nostri manager: chi sono e con quali criteri vengono scelti gli uomini che dirigono le grandi imprese pubbliche italiane. Titolo emblematico della trasmissione, “Dirigenti di classe” di Giovanna Boursier. L’autrice si chiede se le predette nomine avvengono seguendo criteri che privilegiano il merito, la competenza e l’indipendenza oppure no. Emerge la fotografia di un paese dove il ricambio generazionale è bloccato, dove sono sempre gli stessi che attraversano le porte girevoli delle grandi imprese pubbliche accumulando incarichi e stipendi, superando l’età della pensione anche se spesso non portano a casa i risultati richiesti. Tra i tanti casi analizzati torneremo a parlare di uno dei manager più potenti e indaffarati del nostro Paese: Antonio Mastrapasqua, oltre ad essere Presidente Inps, vicepresidente Equitalia e da qualche mese anche Presidente Idea Fimit (l’Sgr che gestisce molti immobili pubblici) è anche nei collegi sindacali di una ventina di società private, oltreché Direttore dell’Ospedale Israelitico di Roma. Parleremo di Elio Catania, ex Presidente e Ad di Ferrovie, dove nel 2006 lascia un buco di quasi 2 miliardi, si prende una liquidazione di circa 8mln e va in Atm a Milano, ma appena arrivato Pisapia lo revoca perché cumulava incarichi e stipendi. L’attuale Presidente di Ferrovie è Lamberto Cardia, arriva da 13 anni di Consob e ha la venerabile età di 78 anni. Quali competenze ha? In Fintecna l’Ad è Massimo Varazzani, che è anche Commissario al debito di Roma Capitale, e si passa le commesse da una società all’altra. L’inchiesta racconta anche il rinnovo del Cda Rai. Confronto sui criteri e modalità di nomina fra commissione parlamentare di vigilanza e il Trust inglese che indica il direttore generale di BBC.
Nel corso della puntata, la seconda inchiesta, a cura di Claudia Di Pasquale, è dedicata all’Election test della Sicilia. Il prossimo 28 ottobre, infatti, in Sicilia si vota per scegliere il futuro presidente della Regione. Il voto siciliano è però anche un test a cui guarda il resto d’Italia. Chi vince nell’isola potrebbe mettere sul piatto della bilancia delle prossime elezioni politiche un bottino di voti che potrebbe risultare determinante per governare il Paese. È  il primo test elettorale della Terza Repubblica e osservare cosa accade nel laboratorio politico che da sempre è la Sicilia aiuterà a capire quali nuovi equilibri si stanno mettendo in piedi nel Paese. Intanto chi vincerà avrà l’arduo compito di salvare la Sicilia dai suoi debiti, che ammontano a 5 miliardi e 300 milioni di euro; tutti i candidati parlano nei comizi di rivoluzione, rinnovamento e legalità. Ma qual è l’offerta che presentano effettivamente ai cittadini?

I video e la trascrizione integrale di tutte le inchieste saranno online sul sito www.report.rai.it pochi minuti dopo il termine della trasmissione.

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