Domani mobilitazione per la Giornata europea del giornalismo

Domani mobilitazione per la Giornata europea del giornalismo
di Barbara Ruggiero

“Stand up for journalism”. Una giornata interamente dedicata al giornalismo e alla difesa dell’informazione. La data è quella di domani, lunedì 5 Novembre in occasione della giornata in difesa dell’informazione annualmente organizzata dalla Federazione Europea dei Giornalisti (Efj).
“Il giornalismo è un bene pubblico: autonomia e pluralismo” è il tema della giornata. La manifestazione si svolge in contemporanea in tutti i Paesi d’Europa e intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi di maggiore interesse del mondo dell’informazione. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che aderisce all’Efj, ha inserito nella giornata nazionale anche i temi della battaglia contro il disegno di legge in materia di diffamazione a mezzo stampa e qualsiasi altro tentativo di imbavagliare la libera informazione.
Sul tema della riforma della diffamazione a mezzo stampa in Italia è intervenuto anche Arne König, presidente dell’Efj, che ha detto: «Non è giusto avere una legge che prevede il carcere per i giornalisti, ma non è neanche accettabile proporre una nuova legge che suona come una intimidazione per i media, specialmente per le piccole realtà, e che può costringere i giornalisti ad autocensurarsi; in tempi particolari di crisi come quello attuale, questo è un chiaro pericolo per la stampa libera e per la democrazia».
«In queste settimane – scrive la Fnsi nel presentare la giornata del 5 novembre – stiamo assistendo al tentativo del legislatore italiano di introdurre normative fortemente penalizzanti per il libero esercizio della professione con il pretesto, a seguito della condanna in via definitiva del direttore Sallusti, di eliminare la pena detentiva per i reati di diffamazione a mezzo stampa. Si sta, infatti, tentando di inasprire le norme della legge sulla stampa sulle rettifiche e le pene previste dal codice penale, cui si aggiungono le sempre più gravose condanne per risarcimento danni da responsabilità civile. Questo è inaccettabile».
Per la giornata di domani la FNSI ha organizzato presso la propria sede romana un incontro pubblico a cui sono stati invitati i direttori delle maggiori testate italiane per far sentire la voce del giornalismo e per chiedere al Parlamento di rivedere le proprie decisioni definite “liberticide”.

Barruggi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *