Domenica di sangue, tante tragedie in strada e in mare

Domenica di sangue, tante tragedie in strada e in mare

Domenica d’estate funestata dagli incidenti: in provincia di Benevento madre e figlia sono state travolte sul marciapiede da un’auto che ha provocato la morte della donna quarantenne e ferito la figlia 14enne. Antonio Crisafulli, 50 anni, messinese, ispettore di Polizia è stato travolto e ucciso, invece, da un’auto lungo l’A14 a Fano, dopo aver scavalcato il new jersey per prestare i primi soccorsi ad un’auto capovolta. In questa domenica deceduti anche dei giovani che rientravano a casa dopo la discoteca, una donna che tornava da un concerto in compagnia del marito e non sono mancate tragedie del mare con persone annegate.
L’incidente che ha coinvolto madre e figlia è avvenuto a Foglianise (Benevento), lungo la strada provinciale Vitulano-Foglianise. La figlia della vittima, 14 anni, è rimasta ferita. L’autovettura Volkswagen Golf, condotta da un 27enne del posto, per cause in corso di accertamento, sbandando ha urtato violentemente prima un palo della luce – abbattendolo – e, successivamente, è salito con l’auto sul marciapiede dove ha travolto Carmela Tesauro, 40 anni di Foglianise, e sua figlia di 14 anni. Le condizioni della donna sono subito apparse molto gravi tanto che è deceduta in ambulanza durante il trasporto in ospedale. La ragazzina, invece, è stata trasportata presso l’ospedale civile Rummo di Benevento dove i sanitari le hanno riscontrato un trauma cranico ed escoriazioni e contusioni varie. Al conducente dell’auto i carabinieri hanno ritirato prima la patente e poi lo hanno fatto sottoporre agli accertamenti sanitari del caso presso l’ospedale Fatebenefratelli di Benevento per verificare le sue condizioni fisiche. L’uomo, dichiarato in arresto per omicidio colposo, sarà trattenuto obbligatoriamente per 24 ore presso il nosocomio cittadino dove resterà piantonato dai militari.
Antonio Crisafulli, invece, è morto sotto gli occhi della moglie e dei figli, con i quali stava andando in ferie, per fare il suo dovere di poliziotto e soccorrere altre persone coinvolte in un incidente nella carreggiata opposta a quella in cui viaggiava. 50 anni, messinese, ispettore di Polizia del Commissariato di Sesto San Giovanni (Milano) Crisafulli è stato travolto e ucciso da un’auto lungo l’A14 a Fano, dopo aver scavalcato il new jersey per prestare i primi soccorsi ad un’auto capovolta. Uno dei tanti incidenti che hanno funestato questa domenica di esodo estivo. Crisafulli era fuori servizio, ma è intervenuto in aiuto di tre turisti francesi, che dopo lo scoppio di uno pneumatico si erano cappottati lungo la carreggiata nord: nell’urto, il portapacchi della loro Citroen Xara è finito sulla carreggiata sud, appena prima del passaggio di Crisafulli, diretto al mare in Abruzzo con la moglie e i due figli di 14 e 4 anni. L’ispettore non ha esitato neppure un momento, ha accostato la sua auto, è sceso, ha rimosso il grosso portapacchi da terra e ha scavalcato di corsa il new jersey centrale dell’autostrada, temendo che la Citroen dei francesi (in realtà rimasti illesi), stesse per prendere fuoco. Un gesto di estrema generosità, che nel traffico intenso di oggi gli è costato la vita. Una vettura in transito (gli accertamenti della Polstrada sono ancora in corso) inizialmente è riuscita a schivare il poliziotto, ma poi è stata tamponata da un’altra e nel testa coda lo ha investito e ucciso sul colpo. Nel tamponamento a catena risultano coinvolte complessivamente una Ford Focus, una Peugeot 307, una Volkswagen Golf e una Tauran. A bordo di quest’ultima, che si è schiantata contro il guard rail di una piazzola di sosta, viaggiava una famiglia svizzera composta da padre, madre e due bambini: feriti, in modo non grave, i genitori e uno dei bimbi. Sotto choc la moglie e i figli di Crisafulli, che il questore di Pesaro Italo D’Angelo ha definito «un ispettore eroe’». Ad assisterli, nell’obitorio dell’ospedale di Fano dove la salma è stata ricomposta, funzionari della Polizia di Pesaro e Fano, e alcuni colleghi della vittima accorsi dalle località di vacanza più vicine appena appresa la notizia. La morte dell’ispettore, ha detto il Capo della Polizia Antonio Manganelli «testimonia ancora una volta lo spirito di servizio degli uomini e delle donne appartenenti alle Forze dell’Ordine», e spiega perché «esse sono al vertice, dopo il Presidente della Repubblica, nella fiducia dei cittadini italiani». Cordoglio per la scomparsa di Crisafulli è stato espresso anche dal ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, che ha inviato un messaggio ai familiari e a Manganelli. Tragedia sfiorata, per fortuna, nel mondo dei motori. Due persone sono rimaste gravemente ferite e una terza in modo lieve nel corso della cronoscalata Svolte di Popoli che si è tenuta oggi in Abruzzo.
A Filottrano (Ancona) un diciottenne, Federico Papaveri, alla guida di un’auto, è morto mentre andava a festeggiare il compleanno di un amico in un agriturismo: l’auto sulla quale viaggiava, in compagnia di quattro amici, fra i 18 e i 17 anni, si ‚ ribaltata in curva finendo contro il cancello di una villa: il giovane ‚ morto sul colpo e i quattro amici sono rimasti feriti, tre in modo grave. Un’altra diciottenne, Nicole Bergamo, di San Vendemiano (Treviso), ha perso la vita mentre, all’alba, con altre sei persone, faceva ritorno a casa dopo essere stata in discoteca. Gli altri giovani sono rimasti feriti in modo non grave. In uno scontro fra tre moto avvenuto sull’Adriatica, in direzione di Ravenna, è morto un ventenne albanese, fattorino di una pizzeria d’asporto. Un altro motociclista, di 29 anni, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Samarate (Varese). Elena Enrico, una ventisettenne che viaggiava a bordo di una moto Aprilia 1000 guidata da un amico, è morta invece a Tricase (Lecce). Tornava, con marito e figlio, da un concerto di Antonello Venditti quando, sulla statale Domiziana, una 37enne è morta nell’incidente che ha visto coinvolta la vettura sulla quale viaggiava. Infine due giovani ciclisti di moutain bike sono rimasti feriti a causa di una caduta su una strada sterrata, che collega le località di Chamois e La-Magdeleine, in Valle d’Aosta. Il più grave, un ventenne di Roma, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Parini di Aosta. In mare ha invece perso la vita un bambino russo di cinque anni, adottato da una famiglia della provincia di Bergamo in vacanza a Vieste, che è morto annegato nelle acque agitate del lungomare Enrico Mattei, all’altezza del villaggio Arcobaleno, struttura dove soggiornava con i genitori dai quali era stato perso di vista. A Imperia un pescatore di 49 anni di Cremona è annegato: l’uomo sarebbe caduto in mare a causa di una crisi epilettica. Altre due persone sono morte annegate nel mare di Casal Borsetti, a nord di Ravenna: la corrente intensa e il mare agitato hanno messo in difficoltà molti bagnanti. I morti sono un 60enne romeno residente a Bagnacavallo (Ravenna), Sascha Viorel, recuperato in acqua privo di conoscenza, e un giovane moldavo annegato davanti ad una spiaggia libera.

m.amelia

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